Settantenne disperata: "Il 31 dicembre devo uscire da casa, andrò a vivere in un garage"
Redazione Online
|2 anni fa

“Il 31 dicembre devo uscire dalla mia casa in Val Nure, non posso permettermene un’altra. Ho tempo fino al 10 gennaio per portare via i mobili. Cosa devo fare? Occupare un appartamento? Prendermi una denuncia? Qualcuno mi aiuti”. Ha le lacrime agli occhi la settantenne arrivata da Foggia e residente nella nostra provincia da quasi mezzo secolo.
Il suo 2024 è un’incognita. Con l’anno nuovo dovrà trovare un tetto sotto il quale abitare. “La ragazza di mio figlio ha fatto la domanda per le case popolari, ma con i miei documenti. Dopo un mese mi hanno cacciato da casa e ora siamo andati per avvocati”.
L’epilogo di questa storia è un allarme e un appello. “Oggi pago 400 euro di affitto, ma prendo la pensione minima. Non ce la faccio, sono rimasta senza gas e luce. La domanda di invalidità mi è stata rigettata. Le istituzioni mi hanno consigliato di rivolgermi alla Caritas, ma io ho sempre lavorato e affrontato in modo dignitoso la vita”.
Sul suo calendario sono segnate due date: il 31 dicembre, quando deve lasciare la casa che non riesce più a pagare, e il 10 gennaio, termine ultimo in cui deve liberare l’abitazione dal mobilio. “Con l’ultima pensione ho pagato un garage a Piacenza dove mettere le mie cose. Dovrò andare a dormire lì. Per giunta sono anche malata. Se qualcuno può si metta una mano sul cuore: mi basta una stanza con un piccolo bagno. Sono pronta a pagare anche 200 euro”.
Il suo 2024 è un’incognita. Con l’anno nuovo dovrà trovare un tetto sotto il quale abitare. “La ragazza di mio figlio ha fatto la domanda per le case popolari, ma con i miei documenti. Dopo un mese mi hanno cacciato da casa e ora siamo andati per avvocati”.
L’epilogo di questa storia è un allarme e un appello. “Oggi pago 400 euro di affitto, ma prendo la pensione minima. Non ce la faccio, sono rimasta senza gas e luce. La domanda di invalidità mi è stata rigettata. Le istituzioni mi hanno consigliato di rivolgermi alla Caritas, ma io ho sempre lavorato e affrontato in modo dignitoso la vita”.
Sul suo calendario sono segnate due date: il 31 dicembre, quando deve lasciare la casa che non riesce più a pagare, e il 10 gennaio, termine ultimo in cui deve liberare l’abitazione dal mobilio. “Con l’ultima pensione ho pagato un garage a Piacenza dove mettere le mie cose. Dovrò andare a dormire lì. Per giunta sono anche malata. Se qualcuno può si metta una mano sul cuore: mi basta una stanza con un piccolo bagno. Sono pronta a pagare anche 200 euro”.
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