Sfuriate in quarantena, tre Tso in bassa Val Trebbia
Redazione Online
|6 anni fa

L’isolamento da Coronavirus gioca brutti scherzi sulla salute mentale: dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi, infatti, la polizia locale dell’Unione bassa Val Trebbia e Val Luretta ha stabilito ben tre trattamenti sanitari obbligatori (Tso) su cittadini che hanno dato in escandescenza durante la quarantena domestica. Di questi, due soggetti risultavano già seguiti dai servizi sociali. “Per fortuna – spiega il comandante Alessandro Gambarelli – non si è trattato di casi di violenze o aggressioni”. Di fatto il Tso consiste nella cura psichiatrica obbligatoria per i soggetti ritenuti pericolosi per sé o per gli altri.
Anche sugli altri fronti delle norme anti-contagio, il bilancio complessivo della polizia locale dell’Unione bassa Val Trebbia e Val Luretta – attiva nei comuni di Calendasco, Gossolengo, Gragnano, Rivergaro e Rottofreno – è significativo: sei denunce penali e 20 verbali di sanzione amministrativa per il mancato rispetto delle limitazioni emergenziali.
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