Shopping compulsivo e ossessione da internet: 20 casi segnalati al Sert
Redazione Online
|13 anni fa


Le nuove dipendenze si fanno largo tra i piacentini: le prime segnalazioni sono arrivate al Sert di Cortemaggiore più di cinque anni fa, oggi sono arrivate a venti ma si tratta solo della punta dell’iceberg perché le persone affette da queste patologie spesso si rivolgono a psichiatri o psicologi e la gran parte si chiude in se stesso e considera il proprio comportamento assolutamente normale.
A chiedere aiuto al Sert, questa volta, non erano i cittadini precipitati nel tunnel dell’alcol o della droga ma persone che avevano sviluppato nuove forme di dipendenza, scaturite da alcune attività esplose con forza nell’ultimo decennio, come la navigazione sul web e l’ossessione per lo shopping.
“Si tratta di patologie emergenti, che variano di caso in caso e difficili da definire con precisione -ha spiegato il responsabile del Sert di Cortemaggiore, Maurizio Avanzi -; c’è chi passa la notte insonne perché non riesce a staccarsi dalle chat, chi è ossessionato dai videogiochi o dai siti pornografici e chi, sempre grazie al computer, non riesce a fare a meno di comprare e spendere soldi negli infiniti negozi presenti sul web”.
L’elenco delle nuove dipendenze, formalmente non ancora riconosciute, è molto lungo: “Ci stiamo attrezzando anche per far fronte all’aumento di questi disturbi perché il segnale che abbiamo ricevuto è forte e lascia intendere che nei prossimi anni i pazienti di questo tipo saranno in aumento”.
A chiedere aiuto al Sert, questa volta, non erano i cittadini precipitati nel tunnel dell’alcol o della droga ma persone che avevano sviluppato nuove forme di dipendenza, scaturite da alcune attività esplose con forza nell’ultimo decennio, come la navigazione sul web e l’ossessione per lo shopping.
“Si tratta di patologie emergenti, che variano di caso in caso e difficili da definire con precisione -ha spiegato il responsabile del Sert di Cortemaggiore, Maurizio Avanzi -; c’è chi passa la notte insonne perché non riesce a staccarsi dalle chat, chi è ossessionato dai videogiochi o dai siti pornografici e chi, sempre grazie al computer, non riesce a fare a meno di comprare e spendere soldi negli infiniti negozi presenti sul web”.
L’elenco delle nuove dipendenze, formalmente non ancora riconosciute, è molto lungo: “Ci stiamo attrezzando anche per far fronte all’aumento di questi disturbi perché il segnale che abbiamo ricevuto è forte e lascia intendere che nei prossimi anni i pazienti di questo tipo saranno in aumento”.
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