Soccorso alpino, un nuovo mezzo (con garage) in servizio a Brugneto
Negli ultimi giorni quattro persone recuperate nei boschi. Appello a scaricare l’app GeoResQ
Nadia Plucani
|8 mesi fa

I volontari, Erika Opizzi e il nuovo mezzo in dotazione al Soccorso alpino presentato a Ferriere - FOTO CAVALLI
Il Soccorso alpino ha un nuovo mezzo di servizio che sarà in dotazione a Brugneto di Ferriere dove sono presenti volontari che in caso di richiesta da parte del 118 partono nell’immediato per ricerca e recupero di persone infortunate o disperse in montagna o zone impervie, soccorso sanitario dove l’accesso è difficile per i mezzi ordinari e per le attività di protezione civile. Il fuoristrada Toyota Hilux, che sostituirà quello precedente ormai obsoleto, è stato inaugurato domenica con il presidente regionale del Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna, Sergio Ferrari, il vice capo stazione “Monte Alfeo”, Francesco Di Pasquale, e i volontari Filippo Paolini e Pierluigi Malchiodi. Con loro era presente anche Erika Opizzi - la cui famiglia ha origini ferrieresi - vicecoordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia ed ex assessore di Piacenza, che in qualità di cittadina ha messo a disposizione un suo locale per ricoverare il mezzo che prima era all’aperto.
« Ringraziamo Erika Opizzi per questo gesto. Nell’ampio garage, insieme al mezzo troverà riparo anche parte della nostra attrezzatura», dicono dal Saer Monte Alfeo. Opizzi sottolinea: « Il garage è di proprietà dei miei nonni e per noi è un onore contribuire a quello che è anche un servizio per la comunità della montagna». Il pick up 4x4 è stato acquistato con fondi propri del Soccorso alpino. Sarà Pierluigi Malchiodi, da 20 anni volontario di soccorso alpino, ad utilizzare il mezzo quando sarà allertato per quella zona a cavallo di tre vallate. I soccorritori sono usciti spesso in queste ultime settimane. Da quando è iniziata la stagione dei funghi, sono già quattro le persone che si sono perse nei boschi e sono state recuperate. Per questo il Soccorso alpino raccomanda di non avventurarsi in montagna o in zone boschive senza la giusta attrezzatura e le necessarie precauzioni.
L’invito del Saer è anche quello di scaricare l’applicazione GeoResQ, strumento gestito dal Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e promosso dal Cai (Club alpino italiano), pensato per tutti i frequentatori della montagna e per chi pratica sport all’aria aperta, che consente di inviare richieste di soccorso geolocalizzate in caso di emergenza e quindi migliorare i tempi e l’efficacia degli interventi di salvataggio. Anche in caso di assenza di rete dati, l’applicazione consente di individuare l’ultimo punto noto in copertura, facilitando le eventuali operazioni di soccorso. « Per ovviare all’assenza di una rete dati - osserva Carlo Giovanetti, responsabile della stazione Monte Alfeo Soccorso alpino - consigliamo di verificare, prima di partire, se la zona di escursione ha la copertura telefonica, di attivare la connessione dati e, se possibile, utilizzare dispositivi con schede Sim di operatori diversi per migliorare la copertura. In caso di assenza totale di segnale portare con sé dispositivi aggiuntivi come satellitari o sistemi di messaggistica d’emergenza via satellite».
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