Spendeva in droga i soldi delle due zie con cui viveva e le maltrattava: in pochi mesi "bruciati" 70mila euro
Redazione Online
|7 anni fa

Tutto è partito da una segnalazione. Una delle due zie era stata vista uscire più volte dall’ufficio postale di Niviano in lacrime. Si recava presso le poste con un libro in mano al cui interno teneva diversi buoni postali. Da qui sono scattate le indagini dei carabinieri di Rivergaro che, attraverso intercettazioni telefoniche, hanno ricostruito la vicenda.
La nipote delle due donne mandava un’amica a comprare la droga, in taxi, con migliaia di euro che sparivano in pochi giorni. Dopo aver focalizzato la problematica, i carabinieri si sono concentrati sugli spacciatori che “gestivano” tre piazze a Piacenza. Madre, figlio e compagno della mamma facevano parte del primo gruppo, il secondo era costituito da due tunisini e il terzo gruppo era formato da due soggetti italiani (uno dei due era già stato arrestato con mezzo chilo hashish). Lo spaccio avveniva in città, in diverse zone, alcuni portavano lo stupefacente anche a Niviano. Tutti gli spacciatori, di cui uno fermato a Bari, sono stati arrestati.
La nipote ora è accusata di maltrattamenti, estorsione, truffa aggravata: il suo arresto è stato convalidato. L’amica è finita in manette per truffa aggravata e ipotesi di spaccio. In totale si parla di nove arresti, compresi i sette spacciatori. Un’indagine partita l’estate scorsa e molto articolata che ha permesso anche di stabilire che la 45enne si accaniva sulle due povere zie con insulti a cui si aggiungevano, in alcuni casi, botte e violenze.

