Storie di voi, da Veleia a Los Angeles l'arte di Michele: «Mezzo per influenzare»
Da trent'anni negli Stati Uniti, Castagnetti è passato dall'arte pubblicitaria a quella contemporanea. La parola chiave? Libertà. Appuntamento su Telelibertà

Marco Vincenti
|1 ora fa
«Per me l’arte è un mezzo di comunicazione, un mezzo per influenzare le persone». Si presenta così Michele Castagnetti, artista originario di Veleia che trent’anni fa, quasi per caso, partì per gli Stati Uniti senza ancora immaginare che proprio tra New York e Los Angeles sarebbe partita un’avventura fatta di idee, colori e immagini. «L’arte c’è sempre stata nella mia vita» si racconta Castagnetti davanti alle telecamere di Telelibertà all’interno della rubrica settimanale di "Storie di Voi" in onda, come ogni sabato, nelle edizioni delle 13.15 e 19.30 del Tgl sul canale 76. «Penso che una persona nasce con un’indole artistica e questa indole va ascoltata e coltivata. Non si può reprimere» le parole di chi «nel 1991 – spiega – mi sono innamorato di New York all’età di 19 anni, ho fatto due valige e sono partito». Specializzato in grafica pubblicitaria, Castagnetti – dopo la laurea n belle arti al Fashion Institute of Techology - ha lavorato in qualità di art director per diverse agenzie internazionali per dieci anni, prima di trasferirsi a Los Angeles. «Qui ho dato impulso alla carriera artistica in tandem con quella pubblicitaria – afferma dal suo studio italiano a Carpaneto immerso tra opere e quadri -. La mia arte è sempre in evoluzione, tutto cambia e credo sia importante per un artista contemporaneo avere la libertà di farsi influenzare dal contesto. Sono convinto che l’arte possa aiutare a migliorare la società e il mondo complesso di oggi, senza essere esageratamente ottimista». Castagnetti prima di dedicarsi completamente all’aspetto artistico ha lavorato per Warner Bros, Sony pictures e Paramount. «Uscendo da un mondo pubblicitario la differenza è tutta da ricondurre al termine libertà perchè adesso l’unico cliente che ho sono io stesso con la mia fantasia, la mia filosofia e le mie idee. Senza paletti o restrizioni» precisa Castagnetti, tornato nella sua terra d’origine presentare dal 20 maggio al 6 giugno alla Galleria Rosso Tiziano di Piacenza la mostra «The Tyranny of Beauty» con opere realizzate nell’ultimo biennio incentrate sulla tirannia della bellezza.
«Un titolo che si riferisce sia, in senso letterale, alla pressione e alle aspettative sociali associate alla bellezza, sia al modo in cui essa è stata storicamente considerata il fine ultimo dell’arte» spiega. Ma chi ha avuto il coraggio di andare dall’altra parte del mondo per inseguire un sogno che rapporto ha con la nostalgia? «Sono andato via trent’anni fa, porto con me qualche bel ricordo nei boschi attorno a Veleia ma non provo nostalgia – risponde -, Oltre oceano si dice a New York il presente è così potente che il passato è perso». E invece per il futuro? «Lasciamo stare il futuro, non vedo niente di male nell’ideale di farsi trasportare dal vento». Per tutto il resto, appuntamento con "Storie di voi".










