Storie di voi, la musica di Alice: scudo contro i mostri della vita
Dal concerto dedicato alla madre scomparsa tre anni fa all'esibizione a Casa Sanremo, la voce di "Novembre" protagonista a "Storie di voi" su Telelibertà

Marco Vincenti
|2 ore fa
C’è una musica che nasce prima ancora delle parole, che si insinua nelle giornate e diventa rifugio, forza, identità: è quella di Alice Piccioni, in arte Novembre, una giovane artista che ha trasformato il suono della propria vita in uno strumento per resistere, raccontarsi e rinascere. Cresciuta in una casa dove la musica era presenza quotidiana — con un padre musicista e una madre che cantava — Alice ha respirato fin da subito quella passione che oggi rappresenta il filo conduttore del suo percorso umano e artistico. A soli 21 anni porta con sé esperienze profonde, segnate da dolori importanti come la perdita della madre Marina, ma anche da una straordinaria consapevolezza: «La musica, per me, non è solo espressione, ma cura».
Alice è la protagonista dell’ultima tappa del viaggio di Telelibertà tra le "Storie di voi" in onda, come ogni sabato, nelle edizioni del Tgl delle 13.15 e delle 19.30. Alice racconterà della sua passione per la musica e per il canto, elementi imprescindibili nella sua vita capaci di farle affrontare dolori indescrivibili come la perdita di una madre e mostri che a volte sembrano più forti di tutto e di tutti come l’ansia.
Attraverso il canto la 21enne residente a Roveleto di Cadeo riesce ad affrontare l’ansia e il disturbo ossessivo compulsivo, «giganti insormontabili» che, come racconta, «possono essere superati nonostante il loro impatto sulla quotidianità, trovando nelle note un modo per spegnere il caos che ho nella testa». Da questa consapevolezza nasce anche il desiderio di sensibilizzare su temi spesso poco trattati, trasformando la propria fragilità in un messaggio di forza per gli altri.
Alice, in arte Novembre - «scelto perché è il mio mese di nascita ed io ho poca fantasia» - qualche settimana fa si è esibita a Casa Sanremo. «Un’esperienza pazzesca» l’ha definita, ma la prima vera esibizione è stata all’interno del teatro parrocchiale del suo paese. Un luogo che per Alice rappresenta qualcosa di più di un semplice salone con palco e poltrone. «Qui è dove mi sono esibita per la prima volta in vita mia e in quell’occasione ho cantato oltre trenta canzoni all’interno di un concerto di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno dell’Hospice Casa di Iris in ricordo di mia mamma, scomparsa tre anni fa a causa di un brutto male».
Le sue influenze musicali spaziano da Gaber a De André, passando per Willie Peyote — di cui porta addirittura una canzone tatuata sulla pelle — fino a voci internazionali come Yebba e Raye, a dimostrazione di un gusto vario e ricercato. «Non amo scrivere, ma a volte ne sento l’esigenza». È così che nasce «C’era una volta una donna» il suo ultimo singolo.
Il suo viaggio, fatto di musica, memoria e coraggio, sarà al centro della nuova puntata di «Storie di voi» su Telelibertà, dove Alice si racconterà senza filtri, intrecciando parole e canzoni in un racconto che parla di perdita, resilienza e speranza, ricordando che anche nei momenti più bui può esistere una melodia capace di guidarci verso un nuovo sorriso.


