Straziante ricordo del papà di Simran: "Aveva il grembiule da cuoca, era felice"
Redazione Online
|1 anno fa

Lo sguardo resta fisso sul percorso del gioco della campana, tratteggiato sull’asfalto con gessetti colorati: lì Simran Kumar, 14 anni, giocava con il fratellino Manavan, la sorellina Anchar e tutti i giovani della comunità indiana. In centro a Cortemaggiore, un via vai di volti in lacrime, scossi e increduli. La famiglia di Simran è di Jalandhar, città nello stato del Punjab, e solo da pochi mesi residente nel comune piacentino. Intorno al papà, che lavora in un’azienda agricola, e alla mamma, casalinga, si stringono amici, parenti, l’intera comunità. In Italia c’è anche la nonna materna, mentre i nonni paterni sono in India, dove Simran tornerà ricevuto il nulla osta dalle autorità competenti: viene riferito che la famiglia sta valutando se cremare in Italia il corpo, come da tradizione induista, o portare la salma in patria per l’intero rito funebre.
La mamma chiusa nel silenzio, il papà continua a rivivere aneddoti vissuti con la figlia. Tra tutti, il più recente: un paio di giorni fa, insieme, erano andati a prendere il primo grembiule da cuoca, per i laboratori a scuola, “e lei era felicissima».
Frequentava il Raineri Marcora, dove ieri la comunità scolastica sì è unita in un momento di raccoglimento, tra palloncini bianchi, biglietti, candele e fiori. Il clima era molto strano, sembrava di essere su una nuvola, sospesi nella tristezza.
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