Studenti: nel Piacentino il 25% è straniero, seconda provincia in Italia
Redazione Online
|1 anno fa

Il dibattito sulla cittadinanza agli stranieri da giorni da giorni è al centro del dibattito e divide la politica.
Secondo l’associazione Save the children “è urgente riconoscere la cittadinanza italiana ai minori che nascono e crescono nel nostro Paese e sostenere le scuole nei percorsi di inclusione”.
LA PERCENTUALE DI STUDENTI DI ORIGINE STRANIERA
In base a quanto riferisce Save the children gli studenti di origine straniera che popolano la scuola italiana sono per il 65,4% bambini, bambine e adolescenti nati in Italia.
In Veneto e in Umbria la percentuale dei nati nel nostro Paese è la più alta, raggiungendo rispettivamente il 71,2% e il 69,9%. Tra i bambini delle scuole dell’infanzia, invece, la percentuale raggiunge l’81%.
Più di duecento i Paesi di provenienza: in testa la Romania, seguita da Albania, Marocco, Cina, Ucraina. Il 44,4% degli studenti con cittadinanza non italiana è di origine europea.
La presenza dei minori stranieri non è omogenea sul territorio nazionale, ma si concentra nelle regioni del Nord (65,2%), a seguire il Centro (23,3%) e il Sud (11,5%). In termini assoluti è la Lombardia ad avere il numero più alto di studenti con cittadinanza non italiana (231.819), mentre in termini percentuali è l’Emilia Romagna a registrare il valore più alto sul totale degli studenti (18,4%).
Sempre in termini percentuali, conclude Save the children, le province dove si registra il valore più alto di studenti di origine straniera sono quelle di Prato (28%), Piacenza (25,2%) e Parma (21,3%).
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