Suora scalabriniana a 50 anni, sarà inviata in missione a Siracusa dai migranti
Redazione Online
|2 anni fa

Diventare suora a 50 anni si può. Dopo una laurea in psicologia, la fuga dall’Argentina travolta dalla crisi economia del 2002, la rinascita in Italia terra degli avi, il lavoro in una impresa di pulizie, il fidanzato conosciuto a Cuneo, il trasferimento a Berna, in Svizzera.
E’ la storia di Monica Tizzoni, da ieri mattina suor Monica, nelle file della provincia Europea delle Scalabriniane. Nel Duomo di Piacenza, accanto all’urna con i resti mortali di san Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza a cavallo tra ‘800 e ‘900 nonché fondatore dei missionari e delle missionarie scalabriniani.
Tra due giorni suor Monica partirà per l’Argentina per andare a trovare le sorelle, poi al ritorno sarà destinata a Siracusa, nella comunità scalabriniana nata sei anni fa con un’attenzione particolare per i migranti, per i giovani e per i carcerati.
E’ la storia di Monica Tizzoni, da ieri mattina suor Monica, nelle file della provincia Europea delle Scalabriniane. Nel Duomo di Piacenza, accanto all’urna con i resti mortali di san Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza a cavallo tra ‘800 e ‘900 nonché fondatore dei missionari e delle missionarie scalabriniani.
Tra due giorni suor Monica partirà per l’Argentina per andare a trovare le sorelle, poi al ritorno sarà destinata a Siracusa, nella comunità scalabriniana nata sei anni fa con un’attenzione particolare per i migranti, per i giovani e per i carcerati.
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