Tombe malmesse, gestori del cimitero cercano eredi: "Sulle tracce dei Douglas Scotti"
Redazione Online
|2 anni fa

C’è un mistero nel cimitero urbano di Piacenza: che fine hanno fatto i Douglas Scotti? A cercare i discendenti dell’antica famiglia nobile sono i gestori del servizio. A questa casata, infatti, appartiene una cappella cimiteriale nel camposanto urbano di via Caorsana, rovinata dal tempo e dalla scarsa manutenzione, malmessa e a dir poco pericolante. La sistemazione spetterebbe ai proprietari privati, così come nel caso di molte altre tombe in stato di degrado. Ma la situazione dei Douglas Scotti non è semplice, come spiegato stamattina durante un sopralluogo dell’assessore Matteo Bongiorni insieme ai rappresentanti delle società Sanitaria Servizi Ambientali e Altair cui è affidata la gestione della struttura.
Ormai da tempo i servizi dell’anagrafe e gli addetti del cimitero sono alla ricerca – attraverso banche dati e documenti – degli eredi della nobile casata, che si arricchì nel corso del XIII secolo attraverso la pratica dell’attività bancaria e mercantile e fu tra le principali famiglie guelfe piacentine. “Nulla da fare, per adesso non riusciamo a contattare nessun discendente – chiarisce Luca Sarzina, responsabile operativo per conto di Sanitaria Servizi Ambientali -. Abbiamo spedito una lettera a un probabile familiare segnalato nel Milanese, ma la raccomandata è tornata indietro”. Nella cappella dei Douglas Scotti, la prima sepoltura risale al 1869 e l’ultima al 1899.
Nel frattempo, il Comune e le società Sanitaria Servizi Ambientali e Altair – nel segno del “project financing” sottoscritto per quindici anni – hanno presentato il maxi piano di manutenzione delle aree di sepoltura in via Caorsana e in periferia. Sono state mostrate anche le nuove cellette cinerarie, attese da tempo: 485 totali, di cui 365 nel cimitero urbano di via Caorsana e 120 ripartite tra San Lazzaro e Sant’Antonio, per un costo di 99.500 euro sostenuto dal Comune. Come già riportato da Libertà e Telelibertà nei giorni scorsi, inoltre, il gestore ha provveduto alle operazioni di potatura delle piante, sistemazione dei vialetti e potenziamento della pulizia. Massima attenzione alle concessioni scadute: sono almeno diecimila tra le 70mila salme presenti nel camposanto urbano e in quelli frazionali, situazioni di irregolarità segnalate con avvisi di imminenti esumazioni da tombe e loculi. E una buona notizia riguarda la Comunità islamica di Piacenza: entro la metà di novembre la nuova area cimiteriale nel quinto reparto, con 250 posti disponibili e rigorosamente rivolti verso La Mecca, sarà pronta.
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