Tra ricordi e malinconia il fiorista di piazza Cittadella chiude dopo 73 anni
Redazione Online
|2 anni fa

All’inizio fu un banchetto per la vendita di fiori e di sementi all’angolo con via Cittadella, sempre in affaccio alla piazza. Era il 1950, il nonno Celeste Ferrari avviò un’attività che nel centro storico di Piacenza mise radici. E infatti tre anni dopo diventò un negozio.
Sarà poi suo figlio Sergio a portare avanti l’impegno, rifornendo anche i mercati della provincia, insieme alla moglie Mariuccia Spezia.
Fino a pochi giorni fa, il figlio di Sergio e Mariuccia, il fiorista Antonello Ferrari, ha provato a resistere, ma ha poi deciso di chiudere i battenti. Gestiva il negozio dal 1979, dopo un diploma di geometra che però cedette il passo alla passione floreale, con al fianco la moglie Franca.
Una vita oltre i settant’anni, che faceva di questo esercizio un punto di memoria della piazza, che oggi è in predicato di essere trasformata radicalmente dal parcheggio sotterraneo recentemente approvato, seppur fra dure polemiche, in consiglio comunale.
Sarà poi suo figlio Sergio a portare avanti l’impegno, rifornendo anche i mercati della provincia, insieme alla moglie Mariuccia Spezia.
Fino a pochi giorni fa, il figlio di Sergio e Mariuccia, il fiorista Antonello Ferrari, ha provato a resistere, ma ha poi deciso di chiudere i battenti. Gestiva il negozio dal 1979, dopo un diploma di geometra che però cedette il passo alla passione floreale, con al fianco la moglie Franca.
Una vita oltre i settant’anni, che faceva di questo esercizio un punto di memoria della piazza, che oggi è in predicato di essere trasformata radicalmente dal parcheggio sotterraneo recentemente approvato, seppur fra dure polemiche, in consiglio comunale.
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