Tra smog e quarantene, vita dura per i bimbi. "Sono tra incudine e martello"
Redazione Online
|4 anni fa


“Tra l’incudine e il martello”. Così definisce la situazione che si trovano ad affrontare i bambini piacentini, il pediatra Roberto Gregori: da un lato il Covid aggredisce anche i neonati (“ho avuto il caso di un bimbo di 25 giorni”), dall’altra lo smog colpisce impietosamente le vie respiratorie. Ci sono bambini che hanno la fortuna di non essere in quarantena e possono invece andare a scuola, in istituti con spazi all’aria aperta, come gli asili nido, ma in realtà non è il caso che escano, spiega il medico. Lo smog è troppo, manca il ricambio di aria sotto l’attacco di traffico e riscaldamento. L’aria risulta più irritante per le vie respiratorie dei bambini, sotto assedio per motivi infettivi e appunto per gli inquinanti. Ecco il riacutizzarsi di malesseri che i genitori tendono a ricondurre a Covid, sopravvalutando forse la situazione, spesso invece da rubricare sotto la voce malattie di stagione.
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