Tredicenne morta, l'avvocata: "Amava la vita, la madre non crede al gesto volontario"
Redazione Online
|1 anno fa

“La madre non crede all’ipotesi di un gesto volontario, poiché la ragazza era molto legata alla vita e piena di progetti. Avrebbero dovuto partire insieme per Parigi il 9 novembre, per festeggiare il compleanno della giovane. Di conseguenza, l’ipotesi di un suicidio appare improbabile. Saranno l’autopsia e le indagini dei carabinieri a fare luce sulla verità”. A parlare è l’avvocata Lorenza Dordoni, che rappresenta la madre della ragazza di 13 anni precipitata ieri mattina, 25 ottobre, da un palazzo di via IV Novembre a Piacenza. L’ipotesi di reato sulla quale indagano i carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dalla Procura dei minori di Bologna, ora è omicidio volontario. Secondo quanto riporta l’Ansa, iscritto nel registro degli indagati risulta il 15enne che era con lei al momento della tragedia.
“L’iscrizione del ragazzo nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire al pubblico ministero di conferire l’incarico a un medico legale e procedere con l’autopsia – dice l’avvocata Dordoni -. La madre della 13enne è devastata, avendo perso una figlia che aveva appena salutato pochi minuti prima, mentre usciva di casa per andare a scuola. La ragazza doveva entrare in classe alle 8:55, come i suoi compagni, serena e tranquilla. Meno di mezz’ora dopo, la madre ha ricevuto dai carabinieri la tragica notizia della sua morte”.
“Il procuratore – prosegue l’avvocata Dordoni – ha convocato il medico legale per lunedì mattina, per affidargli l’incarico di svolgere l’autopsia e formulare i quesiti necessari. La madre, che rappresento, incaricherà un medico legale di parte, il quale assisterà a tutti gli accertamenti”.
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