Trivelle a Barberino, il cantiere blocca i tuffi in Trebbia

Accesso al fiume garantito solo nella zona del campeggio

Cristian Brusamonti
|2 ore fa
Il cantiere a Barberino
Il cantiere a Barberino
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C’è un rumore di trivelle e di perforazioni in corso nell’orrido di Barberino, dove restano i monconi del ponte sul Trebbia buttato giù in una notte di settembre di 11 anni fa. Come promesso, i lavori per la costruzione del nuovo ponte di Barberino, a Bobbio, proseguono senza sosta: anche se il ponte in metallo ancora non c’è (lo si sta costruendo pezzo per pezzo in separata sede), sul greto la situazione è tutt’altro che ferma.
I lavori - che sono stati affidati al Consorzio Nazionale di produzione e lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna e alla Paolo Beltrami Costruzioni di Cremona per oltre tre milioni di euro - sono iniziati ufficialmente nel settembre scorso e dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre di quest’anno. Oggi l’area del ponte di Barberino è stata completamente chiusa, occupata dal maxi-cantiere. È stata creata una rampa che consente ai mezzi pesanti di accedere direttamente al greto del fiume, nonostante lo strapiombo. Soprattutto, in questi giorni si sta preparando il terreno per ospitare il nuovo ponte, cioè si stanno creando le due basi d’appoggio sulle quali dovrà essere incastrato e fissato definitivamente.
Il lavoro più massiccio è quello in atto sulla sponda sinistra del fiume. Qui sono stati demoliti i rimanenti tronconi dello storico ponte ed è stato disboscato l’intero versante per consentirne il consolidamento: in questi giorni, infatti, si sta trivellando per inserire lunghi pali metallici per rinforzare il terreno a strapiombo, in modo che non sia soggetto a movimenti. Una volta terminata questa fase, sarà creato l’accesso al nuovo ponte e il pilastro che dovrà sostenere la struttura in acciaio, ad una sola campata, così come immaginata dallo studio Incide di Padova, che ha realizzato il progetto esecutivo.
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