Vaccini, in Emilia Romagna prenotazione in farmacia per chi è gravemente sovrappeso
Redazione Online
|5 anni fa

L’Azienda sanitaria di Piacenza fa sapere che tra le ulteriori novità della campagna vaccinale, c’è anche l’accordo che verrà proposto dalla Regione Emilia-Romagna
alle associazioni dei farmacisti.
L’intesa consentirà alle persone gravemente sovrappeso (di ogni età), a partire dalla prossima settimana, di eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea (Bmi).
Qualora il risultato li configuri tra coloro che sono inseriti tra gli “estremamente vulnerabili” e quindi tra i prioritari nella vaccinazione, il farmacista provvederà direttamente tramite FarmaCUP ad effettuare la prenotazione della vaccinazione per il cittadino. Si tratterà del primo esempio nazionale di un accordo di questo tipo. Chi, dunque, ritiene di far parte di questa categoria e non è già stato chiamato dall’Ausl, potrà rivolgersi in farmacia per fare il test. Questa procedura è stata scelta perché, a fronte di ricerche che stimano 350mila persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni classificabili come gravemente sovrappeso, non è possibile sapere con precisione chi rientri nella fascia di rischio che dà accesso alla vaccinazione prioritaria, dal momento che molti tra loro non ricorrono con frequenza a prestazioni mediche, a partire dalla visita al medico di famiglia, e non sono quindi stati certificati, rendendo così impossibile convocarli direttamente.
alle associazioni dei farmacisti.
L’intesa consentirà alle persone gravemente sovrappeso (di ogni età), a partire dalla prossima settimana, di eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea (Bmi).
Qualora il risultato li configuri tra coloro che sono inseriti tra gli “estremamente vulnerabili” e quindi tra i prioritari nella vaccinazione, il farmacista provvederà direttamente tramite FarmaCUP ad effettuare la prenotazione della vaccinazione per il cittadino. Si tratterà del primo esempio nazionale di un accordo di questo tipo. Chi, dunque, ritiene di far parte di questa categoria e non è già stato chiamato dall’Ausl, potrà rivolgersi in farmacia per fare il test. Questa procedura è stata scelta perché, a fronte di ricerche che stimano 350mila persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni classificabili come gravemente sovrappeso, non è possibile sapere con precisione chi rientri nella fascia di rischio che dà accesso alla vaccinazione prioritaria, dal momento che molti tra loro non ricorrono con frequenza a prestazioni mediche, a partire dalla visita al medico di famiglia, e non sono quindi stati certificati, rendendo così impossibile convocarli direttamente.
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