Vendita quadri falsi, mercante d'arte assolto, ma dovrà pagare 40mila euro
Redazione Online
|3 anni fa

Mercante d’arte piacentino assolto in primo grado a Piacenza dall’accusa di aver venduto quadri falsi perché “il fatto non sussiste”, in Appello è stato stabilito il non luogo a procedere per lo stesso imputato, per sopravvenuta prescrizione. La Corte d’Appello di Bologna ha però condannato lo stesso l’accusato, con rifermento ai reati di cui viene dichiarata l’estinzione per prescrizione, al risarcimento del danno in favore delle parti offese da liquidarsi in separata sede civile. L’imputato è stato inoltre condannato al pagamento di una provvisionale di 40mila euro.
La sentenza d’Appello, che ha visto imputato il mercante d’arte, risale alla fine dello scorso anno e fa riferimento a fatti avvenuti a Fiorenzuola una decina di anni fa.
L’uomo era stato accusato di aver venduto due dipinti falsamente attribuiti a Guido Reni e Pandolfo Reschi, oltre ad una terza opera attribuita a Maurizio Bottoni che sarebbe poi risultata essere stata rubata. Il “lotto” di opere era stata venduto ad una coppia di Fiorenzuola a 58mila euro. La sentenza di primo grado, nel 2020, aveva assolto il mercante perché il fatto non sussiste, l’avvocato Carlo Maria Romagnoli aveva però presentato ricorso in Appello.
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