Via Calzolai piange "Gigi" Agnelli: "Nel mondo c'è meno luce"
Redazione Online
|11 anni fa


Via Calzolai piange “Gigi”. Amici e commercianti hanno lasciato messaggi di cordoglio, fiori e ceri ai piedi della vetrina “Il castello di foglie”, il negozio di Luigi Agnelli, 42 anni, vittima della tremenda alluvione che si è scatenata nella notte tra domenica e lunedì. L’auto sulla quale viaggiava insieme al padre Filippo, una Jeep grigia, è stata inghiottita dall’acqua del Nure a Recesio, dove la strada è crollata.
I commercianti di via Calzolai ricordano “Gigi” come una “persona speciale, sempre disponibile e sorridente, dotato di grande creatività ed intraprendenza che esprimeva anche nel suo lavoro di fiorista”. Per molti di loro “Gigi” era diventato più di un collega: “era un amico che lascia un grande vuoto” raccontano commossi.
“Quando muore un poeta nel mondo c’è meno luce per vedere le cose” recita uno dei messaggi di cordoglio.
I commercianti di via Calzolai ricordano “Gigi” come una “persona speciale, sempre disponibile e sorridente, dotato di grande creatività ed intraprendenza che esprimeva anche nel suo lavoro di fiorista”. Per molti di loro “Gigi” era diventato più di un collega: “era un amico che lascia un grande vuoto” raccontano commossi.
“Quando muore un poeta nel mondo c’è meno luce per vedere le cose” recita uno dei messaggi di cordoglio.
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