Viaggi di Natale. I piacentini scelgono la montagna. In pochi all'estero causa Covid
Redazione Online
|4 anni fa

È stato un Natale sottotono, per quanto riguarda i viaggi all’estero dei piacentini, che, in linea con i dati italiani confermati dalle agenzie di viaggio cittadine, hanno preferito muoversi all’interno dello stivale verso l’alta montagna, onde evitare il rischio di contagi e di quarantene. Con qualche eccezione, dato che l’agenzia Viaggi dello Zodiaco ha organizzato, per alcuni gruppi, soggiorni in Liguria. “Ci siamo trovati molto bene – racconta la signora Maria Luisa Groppi, reduce da una vacanza a Varazze – era tutto ben organizzato, con il personale molto attento e tutti noi vaccinati per la terza volta, quindi indossando le mascherine ci sentivamo al sicuro. In fondo, un po’ di sole e di aria buona fan sempre bene alla salute”.
Mete apprezzate anche i mercatini di Natale. Una tendenza notata anche nella nostra provincia: emblematica l’affluenza riscontrata a Grazzano Visconti durante le festività. Al di fuori dei confini piacentini, tra i mercatini natalizi i più gettonati rimangono quelli di Bolzano e quello di Bressanone, inaugurato nel 1991. Tra le offerte: prodotti di artigianato, sculture in legno, ceramica e addobbi.
Anche Merano è stata una meta ambita dai piacentini, grazie al suo storico mercatino sul lungofiume e alle attrattive di piazza della Rena, con una giostra e un presepe vivente molto apprezzati dai bambini. Le famiglie hanno mostrato interesse anche per Levico Terme, il cui ricco mercatino si trova lontano dal caos e dalla frenesia delle località turistiche più frequentate.
La città di Trento è stata quella preferita dalle coppie, in virtù del mercatino, dislocato in due sedi (piazza Fiera e piazza Cesare Battisti), caratterizzato da un ambiente particolarmente romantico. C’è poi chi, con i bambini, si è avventurata in gita a Gardaland, come nel caso di Marianna Volta: “Abbiamo deciso di andare là, prendendo tutte le precauzioni. Devo dire che eravamo in pochi e non c’erano code per salire sulle giostre, quindi è stata una scelta di svago sicura e molto divertente”.
Qualcuno ha osato avventurarsi tra aeroporti e stazioni ferroviarie, arrivando sino a Parigi, Londra o in qualche isola lontana. Decisamente una minoranza, però, quest’anno. Segno che la pandemia fa ancora paura.
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