Vigili del fuoco: arrivato quadro da 110mila euro. "Ma docce danneggiate da mesi"
Redazione Online
|9 anni fa


E’ stata consegnata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Piacenza l’opera d’arte realizzata a seguito del bando del Ministero Infrastrutture e Trasporti, del valore di oltre 110.000 euro. Per legge, infatti, i nuovi edifici pubblici devono essere “abbelliti” con opere d’arte. Scatta la polemica del coordinamento provinciale della Cgil dei vigili del fuoco di Piacenza: “La caserma di strada Valunre, ancora oggi, a ben 4 anni dall’apertura, ha gli stessi problemi iniziali e nulla è stato fatto dalla dirigenza né tantomeno dal ministero per migliorare la situazione dell’immobile, come sempre a causa della mancanza di fondi economici. Nelle giornate di maltempo e pioggia, l’acqua si infila sotto le porte allagando i corridoi e ammalorando i muri. Gli scarichi delle docce perdono da più di 6 mesi e l’acqua scende nell’autorimessa”.
Gli artisti che hanno realizzato l’opera Nicola Renzi e Arthur Duff spiegano che “il bassorilievo intitolato “1456_2012” cerca di visualizzare, tradurre, cristallizzare in linguaggio estetico e visivo l’importante attività svolta dai vigili del fuoco nell’ espletamento del loro lavoro nel corso dei secoli. E’ un tappeto di segni, delle avversità presentate e delle risposte restituite con il dovere degli uomini e donne, che hanno prestato loro stessi. Un luogo, dove coabitano avvenimenti tragici ricordati attraverso la loro collocazione territoriale diventando essi stessi grammatica visiva”. Il nostro punto di partenza – spiegano ancora gli autori – sono le calamità avvenute in Italia dal 1456 al 2012 dove nel corso delle successive alluvioni, terremoti, frane, eruzioni, inondazioni, nubifragi, crolli, epidemie, incidenti chimici, emergenze radioattive o neve, dissesti idrogeologici, questi eroi, in una forma più o meno costituita, erano presenti”
Gli artisti che hanno realizzato l’opera Nicola Renzi e Arthur Duff spiegano che “il bassorilievo intitolato “1456_2012” cerca di visualizzare, tradurre, cristallizzare in linguaggio estetico e visivo l’importante attività svolta dai vigili del fuoco nell’ espletamento del loro lavoro nel corso dei secoli. E’ un tappeto di segni, delle avversità presentate e delle risposte restituite con il dovere degli uomini e donne, che hanno prestato loro stessi. Un luogo, dove coabitano avvenimenti tragici ricordati attraverso la loro collocazione territoriale diventando essi stessi grammatica visiva”. Il nostro punto di partenza – spiegano ancora gli autori – sono le calamità avvenute in Italia dal 1456 al 2012 dove nel corso delle successive alluvioni, terremoti, frane, eruzioni, inondazioni, nubifragi, crolli, epidemie, incidenti chimici, emergenze radioattive o neve, dissesti idrogeologici, questi eroi, in una forma più o meno costituita, erano presenti”

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