Vita in città con Carletto. "Sembra un cagnolino ma contro di noi lettere anonime"
Nel pollaio della famiglia Merli, regolarmente registrato, ci sono il galletto e la gallina Grisette. Ma un vicino contesta (senza farsi vedere) i decibel del canto

Elisa Malacalza
|11 mesi fa

Carletto il galletto - © Libertà/Elisa Malacalza
A Barriera Torino, tra i palazzoni bianchi futuristici e quelli anni ‘80 marroni, vive il galletto Carletto. Nel cortile c’è un pollaio, a pochi passi dall’orto un tempo coltivato da nonno Aldo. Sul tetto del pollaio, c’è però un telo scuro, leggero: serve a filtrare la luce del giorno, almeno un po’, ed è l’ultimo tentativo di far ritardare il “chicchiricchì” di Carletto, per provare a placare le lettere anonime che con cadenza ormai settimanale popolano da qualche tempo la cassetta delle lettere della famiglia Merli. Mamma, papà, tre bimbi, un orticello con meloni, pomodori, angurie, prugne, patate, cipolle, Carletto e Grisette, che fa le uova.
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