Vittime dei reati: 28 casi seguiti nel Piacentino dal 2004
Redazione Online
|8 anni fa

Sono stati 28 i casi seguiti nel Piacentino dal 2004 ad oggi dalla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, organismo unico in Italia, nato nel 2004 per dare un aiuto, di carattere economico, a coloro che subiscono gravi reati dolosi o ai familiari in caso di decesso. Complessivamente la Fondazione ha aiutato 666 persone dalla sua costituzione ad oggi, 268 donne, 107 uomini, 291 bambini e ragazzi. Oltre 2,5 milioni di euro i fondi stanziati, mentre 324 sono state le istanze accolte.
L’attività della Fondazione è stata raccontata ieri, venerdì 20 aprile, a Bologna, nella Sala ‘20 maggio 2012’ della Terza Torre della Regione Emilia-Romagna, dal suo presidente, Carlo Lucarelli, scrittore, giornalista e autore televisivo: una narrazione scandita dalle testimonianze video di alcune vittime di reato fra le tante sostenute in questi anni.
L’attività della Fondazione è stata raccontata ieri, venerdì 20 aprile, a Bologna, nella Sala ‘20 maggio 2012’ della Terza Torre della Regione Emilia-Romagna, dal suo presidente, Carlo Lucarelli, scrittore, giornalista e autore televisivo: una narrazione scandita dalle testimonianze video di alcune vittime di reato fra le tante sostenute in questi anni.
Il patrimonio della fondazione è costituito dai conferimenti in denaro effettuati dai soci fondatori all’atto della costituzione. Il fondo di gestione è alimentato dalle quote annuali dei soci attivi, ma tutti i cittadini, le associazioni, le scuole e altre realtà possono sostenere la fondazione con donazioni di qualsiasi entità. Esemplare in questo senso è stato il gesto degli studenti dell’istituto Romagnosi che, l’anno scorso, hanno raccolto e donato un contributo alla Fondazione.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

