Vittorio Silva e Provincia di Piacenza, ancora insieme

In pensione dal prossimo primo maggio, il dirigente potrebbe proseguire il suo impegno negli uffici di corso Garibaldi

Thomas Trenchi
|1 ora fa
Vittorio Silva
Vittorio Silva
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L’ipotesi si fa largo nei corridoi della Provincia: il direttore generale Vittorio Silva, che raggiungerà la pensione a partire dal primo maggio, potrebbe restare negli uffici di corso Garibaldi per almeno un altro semestre, forse fino a un anno, in affiancamento al nuovo dirigente chiamato a guidare l’ente.
Si aprirebbe così un capitolo inedito nella carriera del massimo dirigente – un vero “manager” pubblico – che ha guidato l’amministrazione provinciale attraverso fasi delicate, tra cui il post-riforma Delrio del 2014, che ha ridotto le competenze elettive dell’ente, modificando profondamente il ruolo politico e rafforzando quello tecnico dei dirigenti.
La possibilità è al vaglio dell’ente: Silva, entrato in Provincia nel 1985 e con una sola breve interruzione, potrebbe proseguire a fornire supporto senza percepire compensi. Si tratterebbe di un incarico volontario post-pensionamento, previsto dalla legge, pensato per garantire continuità amministrativa e trasferire esperienza al nuovo direttore. L’affiancamento consentirebbe al sostituto di confrontarsi quotidianamente con procedure complesse, documentazione tecnica e gestione dei rapporti interni, evitando discontinuità operative.
A succedere a Silva, salvo sorprese, potrebbe essere Davide Marenghi, oggi dirigente della viabilità e dei lavori pubblici. La sua figura è tra le più accreditate. Rispetto all'eventuale proroga di Silva in affiancamento al futuro direttore generale, con un incarico a titolo non oneroso, la presidente Patelli non rilascia alcun commento a Libertà.