Dalla meccanica al vino, la Cina apre alle aziende italiane e piacentine
Il console Zhang e la Camera di commercio cinese hanno incontrato il presidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa, nella sede di Piacenza. Firmato un memorandum e lanciato un invito agli imprenditori del territorio a esplorare nuove opportunità di export e investimento nel mercato asiatico
Filippo Lezoli
|2 ore fa

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«In Cina è meglio vedere che sentire». Con questa frase Zhang Chenggang, console generale della Repubblica Popolare Cinese, ha aperto l'incontro con Cristian Camisa, presidente nazionale di Confapi, conclusosi con la firma di un memorandum di collaborazione.
La delegazione cinese — accompagnata da Cheng Xuan, presidente della Camera di Commercio cinese in Italia e direttore della Bank of China — ha visitato due aziende del territorio, Bolzoni e Italtherm, mostrando interesse affinché le imprese piacentine investano in Cina, in particolare nel parco logistico industriale.
Il console ha esteso un invito formale a Camisa e a un gruppo di imprenditori Confapi per recarsi nel Paese e incontrare importatori cinesi. Un'opportunità concreta, considerato che — come ha ricordato Camisa — un'azienda su due iscritta a Confapi esporta già sui mercati internazionali.
I settori più promettenti? Manifatturiero, agroalimentare (con focus sul vitivinicolo), meccanica e automotive. Su quest'ultimo fronte, la costruzione del quartier generale italiano di BYD, colosso delle auto elettriche, rappresenta una grande opportunità per le aziende dell'indotto locale.
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