Droga, Polledri confermato esperto del Governo. "Ma c'è anche l'allarme social"
L'ex parlamentare osserva: "Nove ragazzi su dieci riconoscono che l’uso eccessivo di social e dispositivi ha effetti sulla salute fisica e mentale". Tra gli stupefacenti il più diffuso resta la cannabis: "Il 20% dei ragazzi ne fa uso regolare"
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Massimo Polledri
Il governo Meloni ha confermato Massimo Polledri come esperto del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze. La nomina, firmata dal segretario generale della Presidenza del Consiglio, rinnova un incarico già ricoperto negli anni scorsi.
Neuropsichiatra infantile, già parlamentare e storico esponente della Lega, il medico piacentino mette a fuoco i principali segnali d’allarme, soprattutto tra i più giovani. Non solo droghe, oggi il fronte si allarga al digitale. «Il campanello d’allarme è chiaro: nove ragazzi su dieci riconoscono che l’uso eccessivo di social e dispositivi ha effetti sulla salute fisica e mentale. Tre su quattro parlano di dipendenza e il 40% la considera moderata».
Resta centrale il nodo droghe. «La cannabis è tra i principali fattori di dipendenza: circa il 20% dei ragazzi ne fa uso regolare, mentre il 2% assume cocaina - conclude Polledri -. Parliamo di circa 100mila giovani con problemi significativi».

