Festival Agricoltura: «Asset fondamentale per l'Italia e per l'Europa»

Il convegno organizzato dal gruppo Libertà e dall'Università Cattolica del Sacro cuore al Teatro Rotative di Piacenza

Redazione Online
|4 ore fa
Festival Agricoltura: «Asset fondamentale per l'Italia e per l'Europa»
4 MIN DI LETTURA
È stato il Ministro Tommaso Foti, per gli Affari Europei, le politiche di coesione e per il PNRR, ad aprire il confronto del Festival dell’Agricoltura, organizzato dal Gruppo Libertà allo Spazio Rotative di Libertà a Piacenza.
Nel suo intervento ha sottolineato quanto l’agricoltura sia importante: “L’agricoltura è un asset fondamentale per l’Europa e per l’Italia. A partire dalla provincia di Piacenza, la cui tradizione agricola è parte della sua storia. La filiera ha funzionato e sta funzionando bene. In particolare, il settore lattiero-caseario e il comparto del pomodoro ci danno grandi soddisfazioni. Non dobbiamo però dimenticare il settore vitivinicolo che, soprattutto dopo la corretta applicazione di alcuni accordi come quello del Mercosur, potrà avere ulteriori sviluppi anche in altre aree del mondo. Non dimentichiamoci, infatti, che la popolazione del Mercosur presenta tradizionalmente una significativa presenza di origine italiana: si aprono quindi ampi spazi per quel mercato”.
A seguire, il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che ha evidenziato: “Per il Ministero dell’agricoltura parlare di filiera oggi è fondamentale: vogliamo garantire un giusto reddito agli agricoltori, fermo restando che il tema non è solo quello della quantità delle risorse, ma di come le spendi. Da evidenziare anche l’impegno sull’importanza dell'agrisolare per la produzione di energia senza intaccare suolo coltivabile, i risultati incoraggianti nel contrasto alla peste suina africana e il riconoscimento Unesco alla cucina italiana. Il disegno di legge “Coltiva Italia” è un provvedimento che vale oltre un miliardo e investe sulle filiere, e anche sull’imprenditoria giovanile e femminile. Ma occorrono anche azioni di formazione: servono tecnologia, giovani e incentivi. Anche il ricambio generazionale nell’agroalimentare è un tema fondamentale».
È intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che ha dichiarato: “In Emilia- Romagna proseguiamo negli investimenti per la competitività, con 800 milioni di euro destinati alle bonifiche per rendere efficienti le reti idriche. L’acqua è il nostro oro blu e servono nuove infrastrutture irrigue. Il cibo è uno strumento di pace: gli agricoltori sono le sentinelle del territorio e meritano una giusta remunerazione”.
Tra gli altri contributi istituzionali, quelli del presidente di Nomisma Paolo De Castro, in collegamento: “Il rischio di una crisi alimentare globale non è più teorico. Le tensioni geopolitiche incidono su energia e fertilizzanti, che rappresentano una componente essenziale per la produzione agricola mondiale”.
Tra gli interventi anche un video realizzato appositamente dall’Europarlamentare Stefano Bonaccini: “Agricoltura tra geopolitica, innovazione e sostenibilità non è solo uno slogan, ma la sfida del nostro tempo. La forza dell’agricoltura italiana, e di un territorio d'eccellenza come quello piacentino inserito nella Food Valley, sta nella capacità di fare sistema tra istituzioni, ricerca e imprese. La risposta europea deve poggiare su tre pilastri: più risorse nella nuova PAC, una filiera equa e più innovazione”

GEOPOLITICA E SCENARI
GLOBALI

Il primo panel ha visto ancora il Ministro Foti confrontarsi con il professor Marco Trevisan: “Le filiere energivore sono in forte difficoltà, per il settore agricolo si aggiunge anche la carenza di fertilizzanti, e il terzo problema è la perdita di potere d’acquisto Gli accordi con gli altri Stati devono essere reciproci”.

INNOVAZIONE NELLE FILIERE:
pomodoro da industria
e lattiero-caseario

Andrea Fiorini, ricercatore in Agronomia e Coltivazioni Erbacee alla Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore: “L’innovazione è gestione intelligente degli agrosistemi. Pratiche rigenerative, agricoltura di precisione e uso consapevole delle risorse naturali migliorano la fertilità del suolo, aumentano l’efficienza produttiva e rendono le aziende più resilienti a un clima che è già cambiato”. Erminio Trevisi, Direttore del Dipartimento DIANA di Scienze Animali, della Nutrizione e degli Alimenti presso l'UCSC: “Nella moderna zootecnia da latte le sfide per allevatori e tecnici della filiera si sono moltiplicate. Oggi è fondamentale saper allevare le bovine in condizioni ottimali di benessere, minimizzando le emissioni clima- alteranti e sviluppando imprese eccellenti, in un connubio tra agricoltura e allevamento”.
Pietro Tagliabò, Deputy Direttore Generale del Consorzio Agrario Terrepadane: “Il nostro compito è portare la ricerca in campo, adattandola alle esigenze reali degli agricoltori. L’innovazione passa attraverso sperimentazione e sostenibilità economica, oltre che ambientale. Tecniche come la fertirrigazione dimostrano come sia possibile risparmiare risorse e aumentare l’efficienza produttiva, ma serve formazione per questo cambiamento”.
Filippo Gasparini, Presidente Agri Piacenza Latte: “Il prezzo del latte è spesso al limite della sostenibilità e non valorizza gli sforzi delle aziende. Piacenza è un modello agricolo unico, portato avanti bene da sempre. Ma è importante considerare il reddito, anche per i giovani”.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE ED ECONOMICA

Lucrezia Lamastra, Professore di Chimica Agraria, Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'UCSC: “L'agricoltura contribuisce a meno del 10% delle emissioni globali di gas serra, ma ha un ruolo strategico nella transizione ecologica. La sostenibilità non deve essere vissuta come un vincolo, ma come un'opportunità di circolarità, dove scarti e sottoprodotti diventano risorse preziose”.
Luigi Bisi, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: “Stiamo investendo molto in tecnologia per ottimizzare la gestione idrica; anche se per ora i vantaggi non sono sempre immediatamente visibili agli agricoltori, la direzione intrapresa è quella corretta. Gestire l'acqua significa garantire la sopravvivenza stessa delle nostre eccellenze agricole
Gianluca Pavan, Vicedirettore generale Emil Banca: “In regione ci sono diverse eccellenze che vogliamo continuare a servire incrementando ulteriormente le risorse a disposizione della clientela, accompagnandola lungo il percorso della transizione energetica ed ambientale che, se ben gestita, costituisce un’interessante opportunità di crescita del settore”.

IL RUOLO DEL TERRITORIO

Costantino Vaia, Amministratore Delegato di Casalasco: “La forza di Casalasco è un modello di filiera 100% italiana, capace di adattarsi e reagire con rapidità. La stretta integrazione tra agricoltura, industria e territorio, unita a valori solidi, innovazione continua e attenzione alla sostenibilità, ci consente di trasformare anche le criticità in leve di crescita”.
Andrea Dall’Olio, CFO Pall-Ex Italia: “Agroalimentare e logistica costituiscono un’unica filiera: il 13% della produzione viene persa per inefficienze logistiche. La produzione crea valore, la distribuzione ne garantisce la realizzazione portandolo sul mercato: valore lungo tutta la filiera solo se funzionano in modo integrato”.
Marco Crotti, Presidente del Consorzio Agrario Terrepadane: “Dobbiamo difendere il Made in Italy, è una leva fondamentale per far riconoscere il nostro valore. L'innovazione e l'intelligenza artificiale serviranno a migliorare le performance, ma ogni finanziamento deve essere calato in una strategia aziendale solida supportata da formazione costante”.

PIACENZA E IL FESTIVAL

Il Festival è stato aperto dal direttore scientifico Marco Trevisan e dal presidente del Gruppo Libertà Alessandro Miglioli, che ha sottolineato: “L’agricoltura è un punto di incontro, ha compito di custodire la terra e generare valore, l’importante è la misura, l'equilibrio con cui si opera”.
Ad aprire i lavori anche il saluto del vicesindaco Matteo Bongiorni, che ha evidenziato il ruolo di Piacenza: “Il valore della terra qui è fondante, identitario”.
La conduzione è stata affidata alla giornalista Mediaset Claudia Vanni.