Commercio, Piacenza cala: persi 231 negozi in 13 anni

Nonostante il saldo negativo Confcommercio evidenzia una tenuta maggiore rispetto alle province vicine e all’Emilia-Romagna

Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa
La sede piacentina di Confcommercio
La sede piacentina di Confcommercio
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Il commercio cala dovunque, ma a Piacenza tiene di più. Emerge dall’Osservatorio di Confcommercio che fotografa una flessione del 22,1% nella nostra città: un calo inferiore rispetto a quello di altri capoluoghi regionali e delle vicine Cremona (29,9%) e Lodi (31,1%). Per Confcommercio tra il 2012 e il 2025 l’Italia ha visto scomparire circa 156 mila punti vendita del commercio fisso e ambulante, a fronte di una crescita di 19 mila attività nel settore dell’alloggio e della ristorazione: Piacenza si posiziona al 96° posto nella classifica dei 122 comuni monitorati, mentre Agrigento è prima (-37,5), Ancona seconda (-35,9) e Belluno terza (-35,8).
Il confronto con Lodi e Cremona porta la nostra città in posizione “vincente”, ma anche in Emilia Romagna Piacenza registra una performance migliore rispetto a Ravenna (-28,9%), Reggio Emilia (-26,6%), Bologna (-26,3%), Parma (-25,9%), Forlì (-25,7%) e Modena (-25,4%).