Ciambetti “Con Delors esce di scena un uomo lungimirante, che credeva nell’ Europa dei popoli"
Redazione Online
|2 anni fa

“La morte di Jaques Delors non può lasciarci indifferenti”
Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto e figura di primo piano del Comitato delle Regioni a Bruxelles ricorda come “la stagione regionalista dell’Unione acquistò nuova linfa con l’arrivo di Delors nel 1985, e fu grazie a lui se venne istituito il Consiglio consultivo degli enti regionali e locali stabilendo un principio e una procedura di cooperazione e concertazione tra la Commissione europea, gli Stati e le singole realtà substatali. Aveva una visione lungimirante e credeva nell’Europa dei popoli e delle regioni ed è grazie a lui se i ministri regionali, l’equivalente dei nostri assessori regionali, degli Stati federali, come Germania, Austria, Belgio, possono partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri europei che affrontano materie e problemi che riguardano i loro enti. Quando l’Europa abbandonò questa strada, l’Unione divenne quella struttura rigida che oggi non è in grado di dare risposte dinamiche a una Europa segnata da diverse velocità di sviluppo. Riflettere sulla sua figura, oggi, è decisamente necessario”..
Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto e figura di primo piano del Comitato delle Regioni a Bruxelles ricorda come “la stagione regionalista dell’Unione acquistò nuova linfa con l’arrivo di Delors nel 1985, e fu grazie a lui se venne istituito il Consiglio consultivo degli enti regionali e locali stabilendo un principio e una procedura di cooperazione e concertazione tra la Commissione europea, gli Stati e le singole realtà substatali. Aveva una visione lungimirante e credeva nell’Europa dei popoli e delle regioni ed è grazie a lui se i ministri regionali, l’equivalente dei nostri assessori regionali, degli Stati federali, come Germania, Austria, Belgio, possono partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri europei che affrontano materie e problemi che riguardano i loro enti. Quando l’Europa abbandonò questa strada, l’Unione divenne quella struttura rigida che oggi non è in grado di dare risposte dinamiche a una Europa segnata da diverse velocità di sviluppo. Riflettere sulla sua figura, oggi, è decisamente necessario”..
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