Intelligenza Artificiale e tesi di laurea: il rischio plagio si evita con la tecnologia

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|1 giorno fa
Intelligenza Artificiale e tesi di laurea: il rischio plagio si evita con la tecnologia
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Da quando le intelligenze artificiali come ChatGPT e Gemini sono diventate di uso comune tra i giovani, anche la scrittura della tesi di Laurea ha subito lo stesso trattamento
(https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n631724/universita-ai-intelligenza-artificiale-testi/).
L’idea è semplice: invece di scrivere da soli la tesi molti studenti universitari si affidano alle IA per farla, copiando quello che viene generato dal loro prompt.
Purtroppo chi usa le intelligenze artificiali in questo modo non conosce il rischio reale che si nasconde dietro un testo generato artificialmente: le università controllano sempre le tesi
(https://www.plagioscanner.com/software-antiplagio/migliori/) con programmi antiplagio professionali, che identificano facilmente i testi creati con l’aiuto di una IA. Le conseguenze possono essere l’annullamento della tesi o, nei casi più gravi, denunce e provvedimenti disciplinari che arrivano anche anni dopo la laurea.
Un esempio concreto è quello dell’Università Telematica Pegaso (https://www.plagioscanner.com/wp-content/uploads/2026/04/pegaso-chiarimenti-tesi-plagiata.html), che ha avviato controlli retroattivi su tesi di ex‑studenti già laureati negli scorsi anni, scoprendo che alcune di queste erano plagiate o scritte con l’IA. Il panico si è presto diffuso tra gli studenti di Pegaso che si sono visti recapitare a casa raccomandate con la richiesta di chiarimenti per plagio accademico.
Il problema non è solo copiare e incollare: anche testi riscritti o riformulati partendo da bozze fatte con l’aiuto dell’IA possono essere segnalati come non autentici o non sufficientemente originali. Ormai i programmi antiplagio sono sempre più evoluti: la tecnologia universitaria batte la tecnologia degli studenti.
Questi software professionali non si limitano più a confrontare testi copiati da internet. Oggi sono in grado di:
Questo significa che anche un testo che per il professore potrebbe sembrare “apparentemente originale” può essere facilmente identificato dagli algoritmi avanzati dei programmi antiplagio come scritto con una intelligenza artificiale.
Molti studenti cercano di tutelarsi utilizzando software antiplagio gratuiti (https://www.plagioscanner.com/software-antiplagio/gratis-vs-pagamento/), ma questi strumenti utilizzano database limitati, diversi da quelli universitari, non includono archivi accademici aggiornati e soprattutto non rilevano in modo affidabile i contenuti generati da IA, nonostante le dichiarazioni presenti sui loro siti.
Un controllo antiplagio gratuito è quindi molto rischioso, perché può trasmettere un falso senso di sicurezza: un testo che risulta non plagiato su questi tool potrebbe invece essere segnalato dai sistemi universitari, che utilizzano database più estesi e algoritmi anti‑IA molto più sofisticati.
L’unico modo per sapere davvero se una tesi viene identificata come plagiata o scritta da una intelligenza artificiale è utilizzare software professionali con risultati comparabili a quelli universitari.
Tra questi, Plagio Scanner (https://www.plagioscanner.com/) si propone come uno dei software più avanzati nel controllo antiplagio e anti‑intelligenza artificiale per gli studenti, grazie a database comparabili a quelli accademici, algoritmi aggiornati e report dettagliati che evidenziano le parti critiche del testo. Il costo è di 0,39 € a pagina controllata.
È adottato anche da Centro Tesi Universitario (www.teamcetu.it), da Studiotesi24.com (https://www.studiotesi24.com/) e da altri servizi professionali di supporto agli studenti.
Utilizzando la tecnologia professionale di Plagio Scanner, gli studenti possono individuare con sicurezza le parti a rischio nella loro tesi, rielaborare i contenuti e inviare il lavoro al relatore senza paura, grazie anche al certificato antiplagio fornito.
L’intelligenza artificiale può essere una tecnologia utile per gli studenti se usata correttamente: può aiutare a chiarire concetti, organizzare le idee e superare blocchi iniziali. Il problema nasce quando viene impiegata per sostituire completamente il lavoro umano.
Le migliori università italiane stanno adattando rapidamente i propri strumenti di controllo e il livello di attenzione sull’uso dell’IA nella ricerca accademica è destinato ad aumentare. Esistono però ancora alcune università secondarie che, per scarsa consapevolezza, non utilizzano la verifica anti‑IA di Turnitin (https://www.plagioscanner.com/software-antiplagio/migliori/turnitin/), limitandosi al confronto antiplagio tradizionale.
Questa mancanza di controllo espone tali atenei a rischi:
Oggi il rischio di plagio accademico legato all’uso scorretto dell’intelligenza artificiale è reale e concreto. Controllare le tesi di Laurea con strumenti professionali e adottare un approccio consapevole all’IA è una scelta strategica per studenti e università.
La responsabilità editoriale e i contenuti del presente comunicato stampa sono a cura di BORA PA di Pierpaolo Alfani.