La logistica del futuro, Spezia: «Dalla formazione al lavoro il modello vincente dell’ITS»

Il presidente: «Occupazione al 90%: formiamo professionisti ad alta specializzazione»

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|2 mesi fa
COOPERATIVA SAN MARTINO ( FOTO CAVALLI ) spezia
COOPERATIVA SAN MARTINO ( FOTO CAVALLI ) spezia
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A Piacenza, crocevia naturale tra Nord e Centro Italia, la filiera della logistica è diventata una delle infrastrutture portanti dello sviluppo locale. Negli ultimi anni, i magazzini sono stati trasformati in ecosistemi tecnologici dove automazione, digitalizzazione dei processi e sostenibilità stanno ridisegnando il lavoro. Una rivoluzione silenziosa ma profondissima, che richiede figure nuove: tecnici altamente specializzati, professionisti capaci di interpretare dati, coordinare team, leggere i flussi della supply chain globale.

Il ruolo strategico degli ITS

In questo scenario, gli ITS - Istituti Tecnologici Superiori, sono diventati uno strumento decisivo di sviluppo territoriale.
A Piacenza, l’ITS Logistica Sostenibile rappresenta oggi una delle realtà più avanzate nel panorama regionale, come spiega Mario Spezia, presidente dell’Academy e di Cooperativa San Martino, tra i fondatori dell’Istituto: «L’ITS è nato nel 2010 quando la Regione Emilia-Romagna decise di sperimentare nuove modalità per avvicinare la scuola pubblica al mondo del lavoro. Ogni provincia scelse un proprio ambito strategico, e Piacenza puntò sulla logistica: fa parte della nostra storia e continua a essere un settore chiave a livello internazionale».
La Fondazione è oggi presente anche a Parma, Reggio Emilia e Bologna, con nuove sedi allo studio a Ravenna.

Il modello che unisce scuole e imprese

Un modello, insiste Spezia, in cui le imprese non sono semplici destinatarie della formazione, ma protagoniste attive: «Gli ITS sono stati pensati per rispondere alle urgenze reali del sistema produttivo. Le aziende partecipano alla progettazione dei corsi, contribuiscono alle docenze e accolgono i nostri studenti nei periodi di stage».
Uno degli elementi distintivi è il rapporto diretto con il mondo del lavoro: «Al termine dei due anni di corso - spiega Spezia - sei mesi sono interamente dedicati allo stage. È questo il vero valore aggiunto: formare ragazzi e ragazze che non solo trovano un’occupazione, ma costruiscono vere carriere».

Nuovi spazi per nuove competenze

Per sostenere questa crescita, a Piacenza si stanno ampliando spazi e infrastrutture: i nuovi laboratori in Strada della Bosella, accanto alla sede di Forpin, permetteranno agli studenti di lavorare su software, tecnologie di magazzino e soluzioni automatizzate che rispecchiano quanto già utilizzato dalle aziende del territorio.
Anche la collaborazione con l’Isii Marconi è preziosa: le due realtà hanno lavorato in sinergia per potenziare il laboratorio dedicato alla logistica di magazzino e per dotarlo degli strumenti e delle tecnologie necessarie alla simulazioni di un reale contesto di lavoro.

Colmare il divario tra domanda e offerta

«In Italia esiste ancora un forte squilibrio tra domanda e offerta – sottolinea il presidente – e l’ITS nasce proprio per colmare questo divario. La logistica non è più un ambito relegato a profili con un contenuto tecnico limitato, automazione, digitalizzazione dei processi e transizione ecologica stanno portando a una revisione completa delle competenze richieste. I professionisti devono gestire processi complessi, prendere decisioni strategiche, guidare team e innovazione».
Le figure maggiormente richieste sono chiare: tecnici della logistica integrata, responsabili della supply chain green, planner dei trasporti intermodali, specialisti dei magazzini automatizzati. «Parliamo di professionisti di alto profilo, per formarli serve un modello formativo rapido, flessibile e connesso alle aziende: è esattamente ciò che fa l’ITS».

Risultati già concreti

Per i giovani, le opportunità sono già tangibili, quasi tutti i diplomati ITS trovano lavoro nel giro di pochi mesi, spesso nelle stesse aziende in cui hanno svolto lo stage. Un tasso di occupazione del 90% a sei mesi dalla fine del percorso è un dato più che incoraggiante per chi deciderà di intraprendere questo biennio di formazione.
Il futuro: nuove sedi, nuove competenze, nuove opportunità: «La nostra forza sta nel modello operativo, la logistica continuerà a cambiare, e noi dobbiamo prepararci oggi alle competenze che serviranno domani».

Collaborare con le imprese

La forza dell’ITS sta in una specializzazione costruita giorno per giorno insieme alle imprese, grazie a una partnership continua che permette agli studenti di confrontarsi con il lavoro reale già durante il biennio.  Le aziende aprono le loro porte, accolgono i ragazzi “sul campo”, e questo garantisce percorsi sempre aggiornati e allineati ai bisogni concreti del mercato.
Una parte sostanziale del percorso è dedicata agli stage, in Italia e all’estero, dove pratica e responsabilità si intrecciano: è lì che gli studenti misurano le proprie competenze, sperimentano il lavoro di squadra e comprendendo come la sostenibilità (tecnologica, ambientale, organizzativa, senza dimenticare quella sociale) sia oggi un asse portante della logistica moderna.
Questo approccio non solo facilita l’ingresso nel mondo del lavoro, ma offre ai giovani l’occasione di costruire una carriera solida, consapevole e orientata al futuro.