«Necessario un taglio deciso alle tasse per rilanciare i consumi»

L'analisi del presidente di Confesercenti Piacenza Nicolò Maserati e gli interventi dell'associazione

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|7 mesi fa
«Necessario un taglio deciso alle tasse per rilanciare i consumi»
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Serve un cambio di passo deciso sul taglio delle tasse. Questo il principale commento formulato da Confesercenti sulla Manovra finanziaria. «La pressione fiscale – interviene Nicolò Maserati, presidente di Confesercenti Piacenza – è ancora troppo alta, pur se in leggera flessione (le stime per il 2026 ipotizzano un valore prossimo al 43%). Se non si recupera velocemente questo eccesso fiscale la ripresa dei redditi e dei consumi resterà al palo».
Positivo il commento sulla detassazione dei rinnovi contrattuali, come più volte chiesto da Confesercenti. Anche se vengono riscontrate due criticità. «I circa 3,5 milioni di lavoratori del terziario e del turismo – prosegue Maserati - che hanno rinnovato nel 2024 devono essere totalmente inclusi nel beneficio. Inoltre, al momento, la misura non distingue tra contratti firmati da soggetti realmente rappresentativi e quelli in dumping».
Confesercenti evidenzia poi nuove problematiche legate alla combinazione tra il rallentamento dei consumi ed il cosiddetto inverno demografico. Questo aspetto sta accelerando il processo di desertificazione a livello commerciale specialmente nelle piccole realtà commerciali. Un combinato disposto che mette insieme impoverimento dei territori, diminuzione di quote di mercato degli operatori delle stesse aree, aumento dei fatturati dei grandi player dell’e-commerce e forte denatalità delle imprese di prossimità. «Servono interventi precisi, forti e consolidati – commenta Maserati – in questa direzione. Occorre un vero e proprio piano nazionale, subito».
Il rischio è di avere una Manovra corretta nell’impianto ma senza una spinta necessaria con il risultato di essere un freno alla crescita. «Servono misure fiscali più incisive – conclude Maserati. A tal fine si poteva aspettare che il rientro del debito pubblico al 3% avvenisse dal prossimo anno per garantire maggiori risorse per il rilancio dei consumi interni. Anche nelle prossime settimane come Associazione ci muoveremo in tutti gli ambiti Istituzionali per cercare di correggere questi aspetti della Manovra».

Lavori sui ponti, disagi per il commercio

Gli interventi necessari alla messa in sicurezza delle infrastrutture viabilistiche, salvo rare eccezioni, non tengono mai conto delle conseguenze e pesanti ricadute che poi vanno a colpire anche il mondo delle imprese. «Gli ultimi esempi – interviene Giorgio Bonoli, vice direttore di Confesercenti Piacenza – ne sono la riprova. Parlo dei lavori sul ponte del Po a Castelvetro piacentino e sul Nure a Pontenure. Tanti incontri, tavoli ma mai la presenza del mondo delle imprese. È un sistema che deve cambiare per il rispetto delle Associazioni di categoria e per la tutela delle imprese». Forti, oltre ai disagi ai cittadini, le pesanti ricadute sul lavoro delle imprese delle due sponde vicine ai lavori sul Nure. «Come Associazione siamo molto preoccupati – conclude Bonoli – e ci stiamo muovendo con le Istituzioni per ricevere precise garanzie sia sul rispetto dei tempi dei lavori che di trovare ogni utile strumento che possa almeno in parte compensare i danni».

«Difendiamo il turismo, settore strategico per il nostro Paese»

«Il turismo e il suo indotto come leva fiscale per fare cassa»: questo il commento del direttore Fabrizio Samuelli in merito agli ultimi interventi legati al settore. Che prosegue. «Nelle ultime settimane abbiamo osservato questo spregiudicato disegno delle Istituzioni che utilizzano questo settore per rimpinguare le proprie risorse. È un processo molto rischioso e soprattutto poco lungimirante, tenuto conto che il Turismo è il maggiore elemento di crescita del nostro Paese, rappresentando circa il 15% del Pil. Attenti a non distruggere questo strategico sistema». I punti del contendere sono legati al recente Decreto Anticipi che proroga anche per il prossimo anno le misure incrementali dell’imposta di soggiorno. Poi la legge di Bilancio che prevede un aumento della cedolare secca sugli affitti brevi. Per finire, la recente approvazione da parte della giunta della regione Emilia-Romagna della nuova norma sugli immobili destinati a locazione breve. «Come Associazione - conclude Samuelli - siamo impegnati per difendere e preservare il settore del turismo da questi provvedimenti. A cominciare dalla materia legata agli affitti brevi. Siamo chiaramente per il rispetto delle regole, nello stesso tempo però intendiamo tutelare queste forme di ricettività diffusa».