Fondazione, 670mila euro per il protocollo Piacenza per gli anziani
Nelle otto strutture aumentati i posti per persone non autosufficienti in lista d’attesa
Redazione Online
|7 ore fa

Aumentano le opportunità d’ingresso anticipato in struttura per le persone anziane in lista d’attesa per un posto convenzionato nelle case di riposo.
Lo consente il rinnovo del protocollo Piacenza per gli Anziani, una iniziativa consolidata a favore delle persone non autosufficienti e dei loro familiari, pensata per ridurre le lunghe attese necessarie ad entrare nelle strutture con tariffa agevolata, promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e sottoscritta anche dalla Consulta diocesana delle Opere socio assistenziali di Piacenza e Bobbio e dai Comuni di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda in qualità di capofila, rispettivamente, dei Distretti sociosanitari della città di Piacenza, di Levante e di Ponente.
«Oggi abbiamo rinnovato un progetto che ci consente di dare risposta a un bisogno stringente nell’assistenza alla terza età - commenta il presidente della Fondazione Roberto Reggi -, che merita un impegno da parte nostra particolarmente significativo.
Per il prossimo triennio stanziamo risorse importanti: con un plafond complessivo pari a oltre 670mila euro, abbiamo voluto potenziare ulteriormente il servizio aumentando i posti disponibili, in modo da alleggerire la difficoltà delle famiglie, che possono usufruire di rette a costi calmierati.
Grazie anche alla collaborazione delle strutture coinvolte, garantiremo a un numero maggiore di soggetti fragili la possibilità di accedere alle Case per Anziani alleviando le difficoltà dovute alle liste d’attesa».
Per la Fondazione si tratta di dare espressione a uno dei propri settori di intervento prioritari, Assistenza agli anziani, nell’ambito delle iniziative a sostegno del welfare, come sottolinea la consigliera d’amministrazione Elena Uber: «Conosciamo bene quanto sia difficile, per le famiglie con un anziano non autosufficiente, dover trovare delle alternative adeguate quando la scarsa disponibilità di posti costringe a una lunga lista d’attesa.
Crediamo sia doveroso dare il nostro contributo, e vogliamo ringraziare anche le strutture del territorio che hanno messo a dispozione i posti, e i Servizi d’assistenza anziani dei distretti, che ci consentono con il loro impegno a portare avanti il progetto».
IL PROTOCOLLO
I posti disponibili passano dai trentasei del passato triennio agli attuali quarantuno, distribuiti fra le strutture aderenti e i relativi distretti socio-sanitari.
Diciotto posti sono destinati al Distretto Città di Piacenza, di cui dieci messi a disposizione dalla CRA Agave di ASP Città di Piacenza e otto dalla Fondazione Madonna della Bomba Scalabrini Onlus.
Dei dodici posti destinati al Distretto di Ponente, cinque saranno disponibili presso la Pia Casa Monsignor Castagnetti Onlus di Pianello, altri cinque presso la Casa di Riposo Gasparini a Pieve Dugliara, e due posti dalle CRA Gardenia e Melograno di Borgonovo.
Al Distretto di Levante sono infine destinati undici posti, ripartiti fra i tre della Casa di Riposo Ceresa di San Giorgio, quattro al Pio Istituto Archieri Moruzzi Boriani Rapuzzi di Monticelli e quattro dalla Cra Azienda Speciale del Comune di Vernasca.
Non cambiano le modalità d’accesso, che saranno gestite dai Servizi Assistenza Anziani distrettuali, tenendo conto dell’ordine in lista d’attesa e di particolari emergenze sociali ed economiche.
Una volta assegnata alla struttura, la persona anziana può rimanervi fino a quando non gli venga proposto un posto convenzionato, o comunque per un massimo di sei mesi.
La Fondazione partecipa con un contributo di quindici euro per ogni giorno di permanenza in struttura di ciascuno dei soggetti ammessi.
La retta a carico degli utenti viene determinata scalando un ulteriore contributo di tre euro, quale sconto applicato dalla struttura.
IL BILANCIO DAL 2015 A OGGI: STANZIATI QUASI 2 MILIONI DI EURO E TRIPLICATE LE RISORSE SU BASE ANNUALE
La prima edizione del protocollo risale al 2015 quando la Fondazione di Piacenza e Vigevano stanziò 201 mila euro, su base triennale, per mettere a disposizione 28 posti e garantire la possibilità d’ingresso anticipato alle strutture per gli anziani non autosufficienti.
Posti che sono stati portati a 36 con il rinnovo del 2022 e che salgono a 41 con l’attuale formulazione del protocollo.
Con lo stanziamento di 670 mila euro per il triennio 2026-2028 (circa 220 mila euro all’anno), l’impegno su base annuale risulta dunque triplicato rispetto alle origini.
Dal 2015 a oggi, sono stati già erogati 1 milione e 250 mila euro, di cui hanno beneficiato 600 ospiti, per un totale di 84.000 giorni di inserimento nelle case di riposo a prezzo calmierato.
Con l’ultimo stanziamento di 670 mila euro, le risorse messe a disposizione salgono a un totale di 1.920.000 euro.
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