Lavoro, aumentano le violazioni sulla sicurezza

Il bilancio 2025 dell'Ispettorato evidenzia una maggiore inosservanza in materia di prevenzione degli infortuni. Sono 734 le aziende ispezionate, 62 i lavoratori in nero

Federico Frighi
Federico Frighi
|3 ore fa
Da sinistra il luogotenente dei carabinieri Paolo Taurino, il direttore dell'Ispettorato del Lavoro, Alberto Gardina, e il capo degli ispettori Luigi Maddaloni
Da sinistra il luogotenente dei carabinieri Paolo Taurino, il direttore dell'Ispettorato del Lavoro, Alberto Gardina, e il capo degli ispettori Luigi Maddaloni
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Un incremento del 77,51% nelle violazioni in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, in particolare le procedure per evitare le cadute dall’alto, la formazione del lavoratore e le visite mediche periodiche. Ma anche un recupero di 3,2 milioni di euro a titolo di imponibili contributivi non dichiarati e l’incremento del 77,78% nei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero.
Sono alcuni dei risultati maggioramente significativi ottenuti dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Piacenza nel 2025. Il bilancio è stato presentato ieri mattina dal direttore Alberto Gardina, dal dirigente del servizio ispettivo Luigi Maddaloni e dal comandante del Nucleo carabinieri presso l’Ispettorati del lavoro (Nil) luogotenente Paolo Taurino.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati 734 accessi ispettivi in altrettante aziende su un totale di 24.681 aziende attive in provincia di Piacenza. In tutto sono stati trovati 416 lavoratori irregolari (nel 2024 erano 449) di cui 62 completamente in nero e 74 provenienti da agenzie interinali abusive (nel 2024 erano 56), in termini tecnici da “somministrazione irregolare”.