Lo spago che fa inclusione, "L'Arte del Fare" tra i vini de "Il Poggiarello"

Stasera, dalle 20.30 su Telelibertà, torna il programma realizzato in collaborazione con "Libera Artigiani". Un viaggio all'insegna del rapporto tra uomo e natura e il magico mondo della viticoltura

Marco Vincenti
|2 ore fa
Lo spago che fa inclusione, "L'Arte del Fare" tra i vini de "Il Poggiarello"
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C’è un filo che lega l’inclusione al vino, la manualità alla tradizione e il lavoro alla possibilità di costruirsi un futuro. È lo spago che, bottiglia dopo bottiglia, tiene insieme una storia fatta di passione, esperienza e nuove opportunità. Ed è proprio da qui che riparte il viaggio de “L’Arte del Fare”, programma di Telelibertà realizzato in collaborazione con l’associazione Libera Artigiani. 
La quarta puntata, in onda stasera alle 20.30 sul canale 76, parte da Montale, dove gli Spagatori trasformano un gesto antico in un’occasione concreta di inclusione e integrazione lavorativa. Sono loro a legare rigorosamente a mano lo spago attorno alle bottiglie di vino, seguendo una tradizione che consente al prodotto di affrontare una seconda fermentazione secondo le regole della tradizione. Un lavoro che richiede precisione, pazienza e costanza, tanto da permettere di completare circa 1.400 bottiglie ogni quattro ore. 
Ma dietro ogni spago c’è molto più di una tecnica da imparare. Gli Spagatori fanno infatti parte di un progetto nato dall’incontro tra Il Poggiarello e la cooperativa sociale I Perinelli, realtà di Ponte dell’Olio nata da un’iniziativa del Consorzio Cascina Clarabella in collaborazione con l’Ausl di Piacenza. “L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, attraverso le attività agricole - ci spiegherà il direttore commerciale Massimo Perini -. Un’opportunità di lavoro specializzato e regolarmente retribuito, che significa indipendenza economica, socialità e fiducia nelle proprie capacità”. Un modo concreto per contrastare lo stigma legato alla malattia mentale e dimostrare quanto il lavoro possa diventare uno strumento di autonomia e inclusione. 
Dalla manualità degli Spagatori e dalla prova realizzata con la supervisione di Andrea Cardinali, il viaggio si sposta poi tra le colline e i vigneti della Val Trebbia, alla scoperta dei vini de Il Poggiarello e di tutto ciò che una bottiglia racchiude. Come afferma l’enologo Paolo Perini: “Il rapporto con la terra, le scelte dell’uomo, la conoscenza e la cura che accompagnano ogni fase della produzione” . 
Qui la tradizione si intreccia con una storia familiare che attraversa le generazioni. Quella dei Ferrari e dei Perini, protagonisti dal 1882 di un percorso condiviso nel mondo del vino piacentino, fino alla fondazione di Cantine 4 Valli. Un legame tra persone e territorio che continua a rinnovarsi, senza perdere le proprie radici. 
Ad accompagnarci sarà proprio l’enologo Paolo Perini, che racconterà il delicato equilibrio tra natura e intervento umano: «Quando l’uomo si mette davanti alla pianta per portarla decide quale sarà il suo futuro e come crescerà». Una riflessione che restituisce il senso di un mestiere in cui ogni scelta influenza il risultato finale. 
Dopo aver incontrato il calzolaio Giuseppe Dordoni, assaggiato i salumi dei fratelli Bignami e scoperto le nuove tecnologie applicate alla domotica con Aranea, “L’Arte del Fare” torna così a raccontare le eccellenze del territorio piacentino attraverso le persone che le rendono possibili. Questa volta, tra bottiglie, vigneti e storie di riscatto, con un pizzico di ironia e la curiosità di sempre.
L’appuntamento con la quarta puntata è per stasera alle 20.30 sul canale 76 di Telelibertà. Il programma è disponibile anche on demand su Teleliberta.tv dove si possono rivedere anche tutte le puntate già andate in onda.