«Mi dimetto, prima la vita». Cisl: 1.300 casi in un anno
Perché si lascia il posto? I numeri e la lettura dei sindacati. Per il 55 per cento si tratta di giovani uomini e donne under 35

Patrizia Soffientini
|3 ore fa

Il fenomeno avanza a passi giganti. La sola Cisl nello scorso anno ha contato 1.300 casi di dimissioni volontarie, e per il 55 per cento si tratta di giovani uomini e donne under 35. E’ vero che nel post Covid questa ritrovata libertà dal posto fisso, il valore dato alla qualità di vita, sono emersi con una forza legata proprio alla svolta sociale ed esistenziale, un cambio di prospettiva che la pandemia ha imposto, ma adesso sta assumendo connotati davvero importanti. «Rappresenta un segnale esplicito che non va sottovalutato. C'è il tema dei giovani che sono molto flessibili al cambio di lavoro nel caso in cui non si sentono valorizzati in azienda - spiega Michele Vaghini, segretario della Cisl Parma e Piacenza - e quello delle donne che ancora oggi rappresenta un grande problema riguardo alla conciliazione tempi vita lavoro».

