Nuovi contratti, cattive notizie
a Piacenza ancora in calo: -1,9%

A maggio si alleggerisce il pesante bilancio del mese scorso, ma è previsto in arrivo un peggioramento nel trimestre maggio-luglio

Redazione
|2 ore fa
Nuovi contratti, cattive notizie
a Piacenza ancora in calo: -1,9%
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Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare. Le previsioni indicano la stipula di 2.580 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 50 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo dell’1,9%. Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava l’8,0%.
Un discorso opposto, invece, vale per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 8.220 nuovi contratti, con una flessione del 6,6% che indica una situazione di peggioramento.
Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia attraverso il rapporto Excelsior, l’industria è il settore che risente maggiormente di questa tendenza nel mese di maggio. Nel comparto si prevedono, infatti, 630 nuovi contratti, con un calo di 70 unità (-10,0%) rispetto allo stesso mese del 2025. Nello specifico, il segmento del manifatturiero e delle public utilities assorbirà 490 nuove attivazioni, mentre le costruzioni si fermeranno a 140.
Di segno opposto, invece, le previsioni per il comparto dei servizi che, oltre a coprire il 68,2% del totale contratti, mostra una crescita dell’1,1% con 1.760 nuove entrate, in altre parole 20 in più rispetto a maggio dello scorso anno. All’interno di questo macro-settore, 670 nuovi contratti riguarderanno i servizi alle imprese, 560 il commercio, 270 le attività di alloggio e ristorazione e 260 i servizi alla persona. Il settore primario, invece, prevede 190 nuove attivazioni, scontando una flessione del 5,0% corrispondente a 10 unità in meno.
Le proiezioni per l’intero trimestre maggio-luglio 2026 confermano un clima di maggiore cautela in tutti i comparti. L’industria dovrebbe cedere 240 unità posizionandosi a quota 1.930 nuove entrate, con un calo dell’11,1% ripartito tra le 1.450 nuove attivazioni della manifattura e le 470 dell’edilizia. Parallelamente, i servizi prevedono 5.770 nuovi contratti, con una riduzione di 240 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e una flessione del 4,0%. In questo caso la distribuzione vede in prima fila i servizi alle imprese con 2.320 unità, seguiti dal commercio con 1.830, dal comparto turistico con 910 e dai servizi alla persona con 720.
Le imprese piacentine intenzionate a investire in nuove risorse umane nel mese di maggio rappresentano il 17,0% del tessuto produttivo provinciale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, la preferenza per il tempo indeterminato riguarda il 18,0% delle nuove entrate, mentre l’apprendistato si attesta al 5,0% e la quota restante del 77,0% è indirizzata verso nuovi contratti a durata predefinita. La domanda rivolta ai giovani under 30 copre il 32,2% delle nuove attivazioni disponibili, ma resta alta la richiesta di competenze pregresse, necessaria nel 55,0% delle posizioni offerte.
Persiste infine la criticità legata al reperimento del personale, che interessa ormai il 50,4% delle nuove entrate totali. Tale difficoltà è riconducibile per il 32,8% alla mancanza fisica di candidati e per il 13,8% a una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato.
L’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.