Sicurezza sul lavoro e appalti irregolari: sei denunce tra Parma e Piacenza
Controlli nel settore metalmeccanico sa parte dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Piacenza
Redazione Online
|2 ore fa

Sei imprenditori denunciati all’Autorità Giudiziaria, violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e irregolarità nella gestione dei contratti di appalto, con ammende complessive per 71.700 euro. È questo il bilancio dell’attività ispettiva condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Piacenza, nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate alla tutela dei lavoratori, alla prevenzione dei rischi professionali e al contrasto delle forme irregolari di impiego della manodopera.
L’attività ispettiva, conclusa il 9 ottobre, ha interessato il territorio della provincia di Piacenza, e diverse realtà imprenditoriali della provincia di Parma, operanti nel settore metalmeccanico. Gli accertamenti effettuati dai militari specializzati dell’Arma hanno consentito di individuare una serie di presunte violazioni riconducibili, da un lato, al mancato rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e, dall’altro, a irregolarità nell’utilizzo di contratti di appalto per l'impiego di lavoratori presso le aziende committenti.
Le indagini nel Piacentino
In particolare, nell’ambito delle verifiche condotte presso un’azienda metalmeccanica con sede in provincia di Piacenza, i carabinieri del NIL hanno contestato al legale rappresentante diverse violazioni riguardanti l’omessa valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione ad agenti chimici, con specifico riferimento ai fumi di saldatura, la mancata effettuazione delle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione dei lavoratori in materia di sicurezza. Ulteriori irregolarità hanno riguardato la mancata verifica periodica delle attrezzature di lavoro, con particolare riferimento a un apparecchio di sollevamento, nonché la stipulazione di contratti di appalto ritenuti illeciti.
Le indagini nel Parmense
L’attività ispettiva, così, è stata estesa alle posizioni di altri cinque imprenditori, titolari o rappresentanti di imprese metalmeccaniche operanti nella provincia di Parma, nei confronti dei quali sono state contestate presunte violazioni connesse all’impiego di lavoratori, che arrivavano dalla ditta piacentina, mediante contratti di appalto ritenuti non conformi alla normativa vigente. Le verifiche hanno pertanto interessato sia gli obblighi posti a carico dei datori di lavoro per garantire adeguate condizioni di sicurezza, sia la regolarità dei rapporti contrattuali tra le imprese coinvolte, con particolare attenzione alla corretta gestione della manodopera e al rispetto delle disposizioni che disciplinano gli appalti.
Le denunce
Al termine degli accertamenti, sei imprenditori tra i 50 e i 75 anni, uno residente in provincia di Piacenza e i rimanenti residenti in provincia di Parma, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria, per le rispettive ipotesi di violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di interposizione illecita di manodopera. Nel complesso, sono state elevate ammende per 71.700 euro. L’attività ispettiva si inserisce nel quadro della costante azione di vigilanza e controllo svolta dall’Arma dei Carabinieri, attraverso i propri reparti specializzati nella tutela del lavoro, per prevenire situazioni di rischio negli ambienti professionali, contrastare il ricorso a forme irregolari di impiego dei lavoratori e promuovere il rispetto della legalità nei rapporti tra imprese. Particolare rilevanza riveste l’attività di prevenzione nel comparto metalmeccanico, caratterizzato dalla presenza di lavorazioni e attrezzature che richiedono una rigorosa osservanza delle misure di sicurezza, specifici percorsi formativi e un’adeguata sorveglianza sanitaria. L’azione dei Carabinieri del NIL di Piacenza conferma l’attenzione istituzionale rivolta alla salvaguardia della salute e della dignità dei lavoratori, nonché alla tutela delle imprese che operano nel rispetto delle regole e dei principi di corretta concorrenza.
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