Edo non c’è più, la mamma gli scrive ancora. Così nasce il libro “Dove l’amore non arriva”

Lusardi, studente in medicina e percussionista al Nicolini, è morto a 23 anni. «La società impone una crescita accelerata ai giovani»

Marco Castelli
|1 ora fa
Edo non c’è più, la mamma gli scrive ancora. Così nasce il libro “Dove l’amore non arriva”
1 MIN DI LETTURA
«Il legame che abbiamo stretto con lui, per me, è per sempre. Perché l’amore vero è più forte della morte fisica e ciò che siamo oggi lo dobbiamo anche a quello che Edo ci ha dato e continua a darci». La sua musica suona ininterrottamente e la luce è più che mai accesa: sono passati sette anni da quando Edoardo Lusardi, studente in medicina e promettente percussionista del conservatorio Nicolini di Piacenza, la mattina del 27 aprile 2019, se ne è andato.
Un dolore indescrivibile per la famiglia e per i tanti amici, sparsi tra la sua Tuna di Gazzola, la Valluretta e tutta la provincia piacentina, che non hanno mai smesso di ricordarlo. Nel giugno dell’anno della scomparsa, la nascita dell’associazione “Edoardo Lusardi - Il ritmo del cuore”, intitolata alla sua memoria e, in particolare, alla sua passione per le note. E ora, un libro, “Dove l’amore non arriva. Edo e la luce che resta”, scritto dalla mamma Maria Teresa Papamarenghi, edito da La Vela e uscito proprio qualche giorno fa. Un ritratto profondo e delicato di Edo, dall’infanzia fino al periodo più difficile, che, a soli 23 anni, lo ha portato prematuramente alla morte, disegnato con gli occhi pieni d’amore di una madre.
La cover del libro
La cover del libro