Emmaus, professionisti dell’ascolto: «Qui si ritrova la fiducia in se stessi»
Una squadra di sette educatori, tre psicologhe e uno psichiatra. «Ma siamo più una casa che una clinica per ritrovare la strada»
Redazione
|1 mese fa

Male di vivere, quel buio opprimente che rode dentro intaccando l’anima. Come contrastarlo? Come trovare una via d’uscita? All’Emmaus operano professionisti dell’ascolto: un aiuto che anzitutto stimola coloro che entrano in comunità per ritrovare fiducia in se stessi, a recuperare le forze, a ridare un senso ai propri giorni. L’équipe è composta da sette educatori, tre psicologhe e uno psichiatra. «Ma attenzione: questa non è una clinica, assomiglia più a una casa, volendo guardare ha più i connotati di un nucleo familiare, è un luogo di cura a 360 gradi dove lo scopo è stare meglio, è ritrovarsi riflettendo sulla propria vita, sulle cose che possiamo e vogliamo cambiare di noi stessi per recuperare un equilibrio».
Parla a ragion veduta Federica Grillo, responsabile di questa comunità di doppia-diagnosi (una delle cinque di Fondazione La Ricerca attive in città e provincia) dove da una trentina d’anni vengono accolte e curate persone con problemi legati a dipendenze patologiche e fragilità psichiatriche.
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