Ex Acna, è pressing sui posti auto. «I bianchi? Condanna del centro»

Il confronto informale tra Bongiorni, Groppelli e un gruppo di commercianti

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|2 ore fa
Ex Acna, è pressing sui posti auto. «I bianchi? Condanna del centro»
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Ancora non ci sono, ma fanno già discutere i parcheggi previsti nell’area recentemente bonificata dell’ex Acna. Alleggeriranno via Taverna, viale Malta, via Campagna, Barriera Torino da una quotidiana caccia al parcheggio che non si trova? E i posti bianchi invocati sono davvero desiderabili? «In realtà bloccano le rotazioni, sono una condanna per i centri storici» sostiene il vice sindaco Matteo Bongiorni.
Acna, la fabbrica di colori di un tempo, tra viale Tramello e via San Bartolomeo, ha lasciato veleni nel terreno, ma non ci sono più grazie ai finanziamenti europei per i siti orfani, e così il comprensorio ai piedi delle mura farnesiane e a due passi dall’Ospedale, si presenta come una spianata pronta a nuovi usi per la città.
Commercianti e residenti - come anticipato da Libertà - sperano che i 287 posti auto previsti nell’ex Acna riescano a decongestionare le vie del centro a ridosso del Polichirurgico, oggi meta dei lavoratori della sanità che cercano parcheggio quotidianamente.
«Ma le loro auto, per una convenzione, possono sostare tutto il giorno al prezzo calmierato di 1,50 euro, e poi spesso si cedono i posti ai colleghi che subentrano per altri turni» spiega Daniel Bozzarelli, titolare della Gelateria 900 e fra i promotori dell’incontro con il vice sindaco Matteo Bongiorni e l’assessora Serena Groppelli (Ambiente, Partecipazione ). Questa occupazione rende difficile parcheggiare in zona per altre attività e usi residenziali.
Il problema - si dice - perdura dal 2019, quando fu chiuso alle auto dei dipendenti l’accesso ospedaliero. Il tema tocca tutto il quartiere. Tra i partecipanti c’è anche chi chiede che si attui una sorta di perequazione per assicurare posti bianchi.
Bongiorni entra nelle pieghe del progetto su Acna non ancora esecutivo, un preliminare che valuta i flussi di traffico sui nuovi 300 posti all’incirca. «Ma già prima ce ne erano 120 su terreno privato, ad uso della palestra» avverte il vice sindaco.