Fondazione Ronconi Prati, avanti tutta: cresce l’impegno per Piacenza
Nel 2025 erogati fondi per oltre 150mila euro su progetti formativi, culturali, educativi. Il vicepresidente Losi: trend più che raddoppiato
Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa

Donatella Ronconi ed Enrica Prati
Un sostegno al territorio che vale oltre 150mila euro. A tanto ammontano i fondi erogati nel 2025 dalla Fondazione Ronconi Prati con l’obiettivo di promuovere iniziative e progetti in diversi ambiti: da quello culturale ed educativo al sociale fino all’istruzione e alla formazione.
«Negli anni abbiamo registrato una crescita sia dei fondi erogati sia delle realtà sostenute - spiega il vicepresidente della Fondazione Giorgio Losi -. Nel 2025 le erogazioni sono state pari a 152.900 euro andate a 22 progetti. Ma nel 2021 era ben inferiore il numero dei progetti sostenuti con 38 mila euro».
Già l’anno successivo però i fondi erogati sono stati 45.601 euro, mentre nel 2023 sono saliti a 74.854 euro e nel 2024 si sono fermati a 60.076. Ma lo scorso anno c’è stato più che un raddoppio e, a quanto sembra, anche i primi mesi del 2026 registrano un trend in crescita.
«Negli anni le domande arrivate dal territorio direttamente alla Fondazione sono aumentate - spiega Losi -. Dall’inizio del 2025 sul sito c’è un’area destinata alla richiesta di contributi: tutte le domande che vengono valutate devono passare attraverso questo canale che ci consente anche di tenere traccia formale di tutto ciò che viene fatto ed erogato. Ma devo ammettere che anche la risposta del territorio è stata interessante, perché le domande sono varie e costantemente in crescita: anche il 2026 non fa eccezione e lo abbiamo visto già in questi primi mesi».
Quali siano i progetti che maggiormente raccolgono il sostegno della Fondazione Ronconi Prati è presto detto. «Si tratta prevalentemente di attività che si inseriscono in un ambito culturale ed educativo e di istruzione e formazione - spiega il vicepresidente - ma non mancano neppure progetti relativi al settore sociale e del volontariato».
Nello specifico, nel 2025 i progetti di istruzione e formazione hanno ricevuto 68mila euro, quelli culturali ed educativi ne hanno ricevuti 87.600 mentre 9mila sono andati all’ambito sociale.
«Il 60 per cento dei progetti presentati viene solitamente finanziato - precisa Losi -. Quelli che invece non ottengono l’erogazione è perché esulano dall’ambito di intervento della Fondazione Ronconi Prati”.
«Il 60 per cento dei progetti presentati viene solitamente finanziato - precisa Losi -. Quelli che invece non ottengono l’erogazione è perché esulano dall’ambito di intervento della Fondazione Ronconi Prati”.
Interventi che - come si legge nel bilancio sociale del 2025 - sono volti «a diffondere la conoscenza delle civiltà e delle culture e la diffusione del sapere e dell’arte in genere, attraverso l’informazione e la comunicazione nelle sue varie declinazioni, per favorire l’integrazione sociale dei popoli e delle persone con l’esercizio delle attività di interesse generale: educazione, istruzione e formazione professionale, organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o creative di interesse sociale, promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata». E ancora «radiodiffusione sonora a carattere comunitario, organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso, formazione extra-scolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa».
Inoltre la Fondazione svolge anche attività per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio storico, culturale e aziendale del quotidiano “Libertà”, di Telelibertà e di Libertà.it.
«In quest’ottica - conclude Losi - si inserisce il progetto di approntamento del museo della stampa e dell’archivio storico di Libertà che sono stati realizzati in questi anni».
«In quest’ottica - conclude Losi - si inserisce il progetto di approntamento del museo della stampa e dell’archivio storico di Libertà che sono stati realizzati in questi anni».

