Fuori dalla questura una fila che “scotta”, da Mondo Aperto frutta e acqua

Distribuite bottigliette, succhi di frutta, anguria, melone e ciliegie per mitigare il caldo agli stranieri in attesa di rinnovare il permesso di soggiorno

Redazione
|3 ore fa
Fuori dalla questura una fila che “scotta”, da Mondo Aperto frutta e acqua
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Nelle borse termiche ci sono bottiglie d’acqua freschissime e succhi di frutta, nei cesti invece recipienti con anguria, melone e ciliegie. Francesca Molinari e il marito Paolo Lega, da sempre molto attivi nel sociale, hanno deciso di portare ristoro, freschezza e un po’ di sana solidarietà ai cittadini stranieri, in fila, davanti alla Questura. La temperatura alle 10 di mattina è di 30°. Il caldo è torrido, non si muove una foglia. Sul marciapiede un paio di gazebo sono l’unico riparo dal sole. In attesa di entrare ci sono cittadini di ogni nazionalità: africani, rumeni, indiani, bengalesi, anche un gruppetto di asiatici. La maggior parte di loro ha appuntamento negli uffici della Questura per il rinnovo del permesso di soggiorno, altri per la richiesta di asilo, altri ancora per ricongiungimenti familiari.
Francesca e Paolo hanno deciso di rendere l’attesa meno pesante l’attesa e di distribuire acqua e frutta fresca. A dare una mano le amiche di sempre: Brunetta, Simona, Eleonora dell’associazione Mondo Aperto, Adriana di Europe for Peace e Danila di Progetto Mondo. All’inizio in pochi si avvicinano ai cestini; sono Francesca e le amiche che vanno da loro offrendo un po’ di refrigerio e un sorriso. Qualcuno accetta, altri invece preferiscono declinare.