Groppallo: la steatite ora è un museo nell'ex scuola
Vent'anni fa i ritrovamenti di "perline" sul monte Castellaro risalenti all'anno Mille. In mostra i reperti di due campagne
Nadia Plucani
|2 ore fa

Il taglio del nastro al museo archeologico
Vent'anni fa i primi ritrovamenti di perline di steatite sul monte Castellaro, risalenti circa all'anno Mille, avevano destato curiosità e interesse nella comunità piacentina e ora i reperti delle due campagne di scavi, durati 15 mesi a più riprese, tra il 200/2007 e il 2011, si possono ammirare e studiare nel Museo della Steatite, inaugurato ieri nella ex scuola di Groppallo.
La comunità lo sente suo questo museo perché parla della sua storia, del lavoro, della devozione, dell'alimentazione di quel tempo. Lo sente suo tanto che un numeroso gruppo tra abitanti, commercianti, volontari della Pro loco, appassionati (lo ha ricordato la presidente della Pro Loco Rossella Segalini) hanno voluto diventare guide del museo partecipando al corso di formazione tenuto dall'archeologo Angelo Ghiretti, allora direttore degli scavi e oggi direttore del museo stesso.
In tanti domenica pomeriggio hanno applaudito l'apertura di una struttura che era stata allestita già un decennio fa e che nell'ultimo anno è stata rinfrescata e riempita dei reperti (che erano custoditi al Complesso monumentale della Pilotta a Parma) e dopo autorizzazione del Ministero della cultura all'istituzione del museo. "Un lavoro che ha impegnato l'amministrazione comunale in accordo con l'archeologo Ghiretti, gli uffici comunali, i volontari, la pro loco e i commercianti che hanno dato disponibilità per le aperture" informa il sindaco di Farini Marco Paganelli.

