I giovani della montagna piacentina sono più felici di quelli di città, ma rischiano di scomparire: ecco perché

Un’indagine su oltre mille ragazzi rivela un forte attaccamento all’Appennino, ma anche difficoltà e servizi carenti. Solo il 14,3% dei residenti nei comuni montani piacentini ha tra 18 e 35 anni. Oggi due pagine su Libertà.

Cristian Brusamonti
|2 ore fa
l paesaggio dell’Appennino piacentino. Una ricerca indaga il rapporto dei giovani con la montagna, tra qualità della vita e difficoltà che spingono ad abbandonare i paesi
l paesaggio dell’Appennino piacentino. Una ricerca indaga il rapporto dei giovani con la montagna, tra qualità della vita e difficoltà che spingono ad abbandonare i paesi
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In montagna si vive meglio e si è più felici che in città. Almeno secondo i giovani dell’Appennino emiliano, che si dichiarano più soddisfatti della propria vita e del lavoro e vorrebbero continuare ad abitare nei paesi dove sono cresciuti. Ma c’è un paradosso: la montagna rischia di perdere proprio chi la ama.
Nel Piacentino i numeri sono impietosi: 20.763 abitanti, appena 2.970 giovani tra i 18 e i 35 anni. Negli anni Venti del Novecento i residenti erano oltre 78mila.
A fotografare sogni e contraddizioni è il rapporto «I giovani e la montagna», promosso dalla Camera di Commercio dell’Emilia e dall’Università Cattolica, attraverso 1.017 questionari.
E le sorprese non mancano: i ragazzi non sognano soltanto agricoltura e allevamento, ma soprattutto industria, commercio e turismo. A frenare chi vorrebbe restare sono la carenza di servizi, i trasporti e le opportunità.
Oggi Libertà dedica due pagine all’indagine, tra dati sorprendenti, curiosità e riflessioni sul futuro delle nostre valli. I risultati saranno presentati il 9 novembre a Bobbio.