Il distretto del design nasce sul saper fare: «Piacenza sia fiera»
Il segreto è far sistema, dal creatore al la produzione e con le tante figure che popolano questa catena

Patrizia Soffientini
|3 mesi fa

Il detto minimalista «vula bass e schiva i sass» non si addice più a Piacenza. C’è un orgoglio da ritrovare, esorta la sindaca Katia Tarasconi nell’inaugurare al Conservatorio Nicolini il viaggio «Attraverso il design», la nascita in culla di un distretto del design che di fatto già esiste, ma si tratta di comunicalo, di «elevare» le nostre professionalità e ci pensa anche la mostra con quattordici pannelli allestita nel chiostro per mettere a fuoco storie, destini ed eccellenze aziendali.
Perché il segreto è far sistema, dal creatore al la produzione e con le tante figure che popolano questa catena. E il momento è ideale anche per omaggiare Re Giorgio Armani a cui va la dedica, portacolori per quel mélange di «estetica, funzionalità e cultura» che sono il distillato del buon design. Dopo la benedizione dell’evento da parte del vescovo emerito Gianni Ambrosio parte il convegno voluto da Home-Gallery e dall’architetto Carlo Ponzini «che non beneficia di contributi pubblici» recita il sottotitolo. Altro piccolo orgoglio.
Nella Sala concerti dominata dal grande organo Ilaria Ponzini legge un brano e propone la metafora della città come «una partitura musicale», e un luogo, dirà il presidente del Nicolini Massimo Trespidi, ideale per «far comunità e stringere amicizie operative», per far sintesi fra sensibilità diverse per il presidente del Rotary Piacenza, Enrico Chiodi. Intervengono Nicola Parenti, presidente di Confindustria Piacenza e Giacomo Ponginibbi, presidente Confapi Industria Piacenza, pronti ad insistere sulla nostra fierezza il nostro saper fare.
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