Il ricambio impossibile: per due neo lavoratori tre vanno in pensione
Calo demografico e popolazione anziana, i sindacati: «Senza immigrati sistema a rischio, ma occorre anche trattenere i giovani»

Simona Segalini
|1 ora fa

Ogni due nuovi lavoratori, tre lavoratori vanno in pensione. Accade a Piacenza e lo rivelano i dati dell’annuario statistico prodotto da palazzo Mercanti. Con un corollario: in assenza di inversioni di tendenza, la forza lavoro di Piacenza si ridurrà costantemente negli anni. Una previsione suffragata dalle analisi del Laboratorio di economia locale della Cattolica, diretto da Paolo Rizzi, che pur avendo rilevato un moderato miglioramento del rapporto ingressi-uscite rispetto al 2002, grazie all’apporto degli immigrati, paventa una ripresa già in corso a peggiorare.
Inverno demografico e popolazione più anziana, ma anche un tessuto produttivo che per varie ragioni non risulta troppo attraente per la manodopera (spesso di alto livello) locale e che - guarda i giovani expat - sceglie l’estero rientrano tra gli indiziati principali.

