Inciviltà, il piano di Iren «Telecamere contro gli abbandoni di rifiuti»
È l’ipotesi messa sul tavolo da Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente, ospite ieri sera di «Dillo alla lupa» su Telelibertà
Thomas Trenchi
|2 ore fa

Telecamere nei punti più critici per contrastare l’abbandono dei rifiuti. È l’ipotesi messa sul tavolo da Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente, ospite ieri sera di «Dillo alla lupa» su Telelibertà, il talk di attualità condotto da Marcello Pollastri e Danilo Di Trani, dedicato alla riorganizzazione della raccolta urbana a Piacenza. «Preferisco parlare di educare», spiega il manager, ma se gli abbandoni proseguono o addirittura aumentano allora «anche a Piacenza si ragiona sull’installazione di telecamere nei punti più critici». Bastone e carota, dunque.
Bertolini fa il punto sulla nuova raccolta puntuale avviata con l’inizio del 2026, basata sui bidoncini grigi dell’indifferenziato dotati di microchip che registrano gli svuotamenti. «Il numero di svuotature previste è adeguato, addirittura superiore a quello che risulterebbe da un calcolo ancora più puntuale. È assolutamente sufficiente», ribadisce. La tariffa puntuale viene presentata come uno strumento di maggiore equità: «In prospettiva l’aumento della raccolta differenziata dovrebbe consentire un calmieramento complessivo dei costi». Iren Ambiente, ricorda il manager reggiano, gestisce il servizio in undici capoluoghi di provincia, con quattro milioni di abitanti, di cui 700mila già serviti con questo sistema. «Il confronto c’è sempre stato ed è utile per migliorare».
Sul fronte istituzionale interviene il vicesindaco Matteo Bongiorni, che annuncia la collocazione della seconda eco-isola in via Castello, dopo quella già installata in piazzetta Plebiscito. «Ci sarà un sopralluogo nei prossimi giorni», spiega, dopo le polemiche nate sull’ipotesi iniziale di piazza Borgo. Bongiorni ammette le difficoltà della fase di avvio: «C’è un tema di abitudine» e riconosce che «forse nella trasformazione Iren ha avuto un cronoprogramma un po’ in ritardo, soprattutto nel centro storico». L’invito, però, è alla pazienza: «Il sistema coinvolge 56mila utenti».
Più cauto il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi, che dà voce alle perplessità emerse sul territorio. «Molte delle questioni sollevate coincidono con le preoccupazioni della nostra amministrazione», afferma, soprattutto in riferimento ai grandi condomini del centro storico, tra problemi di decoro urbano e gestione degli spazi.
Ospite anche Eleonora Poli, promotrice di una petizione che ha superato le 3.200 firme: «La protesta andrà avanti e ci sarà una manifestazione». La cittadina critica un sistema ritenuto complicato per anziani, persone fragili e famiglie senza spazi adeguati. «Non si può pretendere che la vita delle persone ruoti attorno ai bidoni» attacca, chiedendo di «tornare al sistema precedente» o di puntare su modelli premianti.
La puntata di “Dillo alla lupa” è disponibile on demand sul sito www.liberta.it.
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