L’Eco di Giulia oggi in edicola con Libertà: torna il giornale del liceo Colombini

Otto pagine speciali curate dagli studenti impegnati nel giornale scolastico tra attualità, cultura, psicologia e società

Valentina Zilocchi
|1 ora fa
L’Eco di Giulia oggi in edicola con Libertà: torna il giornale del liceo Colombini
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Oggi con Libertà torna in edicola L’Eco di Giulia, il giornale realizzato dagli studenti del liceo Colombini di Piacenza. Otto pagine interamente curate dai ragazzi dell’istituto, che hanno lavorato per mesi come una vera redazione, occupandosi di articoli, interviste, recensioni e impaginazione.
L’inserto affronta temi di grande attualità e interesse culturale, offrendo uno sguardo giovane sul presente. In apertura trovano spazio l’editoriale della redazione, l’intervista a Massimo Trespidi, già presidente della Provincia di Piacenza, e una poesia dal titolo Soffio tagliente. Ampio spazio è dedicato ai conflitti contemporanei e alla geopolitica, e al modo in cui i social media influenzano la percezione delle guerre tra i più giovani. Non mancano riflessioni filosofiche sul progresso e racconti di esperienze personali, come quella di una studentessa che ha partecipato al programma Intercultura negli Stati Uniti. Tra cultura e spettacolo, gli studenti raccontano la rappresentazione teatrale in lingua inglese di 1984 di George Orwell e propongono le proprie recensioni, che spaziano dal film Norimberga al romanzo Lo squalificato di Osamu Dazai, fino al videogioco Red Dead Redemption 2.
Una delle novità di questa edizione è la pagina dedicata al festival Pulcheria, manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per il dialogo sul mondo femminile e sulle differenze di genere. Spazio anche all’incontro con il saggista Johnny L. Bertolio, autore di un volume dedicato alla letteratura delle donne. Sempre alle donne è dedicato un approfondimento sugli ottant’anni del voto alle donne in Italia. E ancora, le pagine dedicate alla psicologia, nelle quali si parla di intelligenza emotiva e violenza attraverso le teorie di Freud e Bandura. Non resta che augurarvi buona lettura!