Parco eolico, anche la Provincia di Parma dice no alla pala sul monte Carameto a Morfasso
Presentate al Ministero e alla Regione le osservazioni sul progetto Duferco che prevede 47 aerogeneratori: «Impatto eccessivo su ambiente, paesaggio, viabilità e territorio»
Redazione Online
|2 ore fa

In un rendering viene mostrato come appariranno le pale eoliche in progetto dai Casali di Morfasso
Anche la Provincia di Parma esprime un parere fortemente critico sul progetto del parco eolico "Parma A", che interessa anche il territorio piacentino con una pala prevista sul Monte Carameto, nel comune di Morfasso. L'ente ha infatti trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e alla Regione Emilia-Romagna le proprie osservazioni nell'ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), definendo il progetto «non idoneo» e contestandone numerosi aspetti.
Il piano, presentato da Duferco, prevede complessivamente 47 aerogeneratori alti fino a 200 metri, distribuiti tra diversi comuni del Parmense e il territorio di Morfasso. Si tratta del progetto unitario nato dall'accorpamento delle precedenti proposte denominate "Parma A" e "Parma B".
Le criticità evidenziate
Nelle osservazioni inviate agli enti competenti, la Provincia di Parma parla di «forzatura dell'iter amministrativo», di carenze nella documentazione progettuale e di una sostanziale mancanza di condivisione con il territorio.
Secondo il presidente della Provincia, Alessandro Fadda, gli impatti dell'opera sarebbero eccessivi sotto diversi profili: dal rischio sismico alla fragilità idrogeologica, fino alle possibili ripercussioni sul paesaggio, sulla fauna, sulla risorsa idrica e sulla vegetazione. Tra i rilievi figura anche la viabilità, ritenuta non adeguata a sostenere il traffico dei mezzi pesanti necessario durante la fase di cantiere. Viene inoltre richiamato il tema della gestione della fauna selvatica, in un'area già interessata dall'emergenza della peste suina africana.
«Siamo di fronte all'accorpamento dei due piani precedenti - osserva Fadda - e ribadiamo la nostra contrarietà a un'opera fuori scala rispetto alle caratteristiche del territorio».
Una vicenda ancora aperta
La presa di posizione della Provincia di Parma si aggiunge alle osservazioni già presentate da Comuni, enti e comitati di cittadini. Nei giorni scorsi anche a Morfasso si era svolta un'assemblea pubblica promossa dal Comitato Appennino Unito, durante la quale erano state illustrate le principali criticità del progetto, dalle possibili conseguenze sul dissesto idrogeologico agli effetti sul paesaggio e sulla biodiversità, fino ai dubbi sull'effettiva produttività dell'impianto in un'area caratterizzata, secondo gli esperti intervenuti, da una ventilazione non costante.
Conclusa la fase delle osservazioni, spetterà ora alla società proponente presentare eventuali controdeduzioni, prima che il procedimento di valutazione ambientale prosegua il proprio iter.
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