Piacenza, incentivi per negozi e imprese che riducono i rifiuti: domande fino al 16 novembre

Prorogati i termini del bando comunale per sostenere raccolta differenziata, riciclo e lotta agli sprechi. Contributi anche per compostiere, contenitori riutilizzabili e sistemi antispreco

Redazione Online
|2 ore fa
Piacenza, incentivi per negozi e imprese che riducono i rifiuti: domande fino al 16 novembre
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Più tempo per negozi, artigiani e piccole attività economiche di Piacenza che vogliono investire nella riduzione dei rifiuti e nella raccolta differenziata. Il Comune ha prorogato al 16 novembre il termine per partecipare al bando che mette a disposizione incentivi per migliorare la gestione degli scarti, favorire il riuso dei materiali e contrastare gli sprechi.
L'iniziativa è rivolta alle attività titolari di un'utenza per la tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le domande devono essere presentate online attraverso il portale comunale, all'indirizzo www.comune.piacenza.it/rifiuti.
«Questa iniziativa – spiega l'assessora all'Ambiente Serena Groppelli – nasce nell'ambito delle politiche ambientali di promozione dell'economia circolare, in attuazione del Piano di gestione dei rifiuti e in linea con gli obiettivi regionali sulla raccolta differenziata».
L'obiettivo, sottolinea l'assessora, è accompagnare esercizi commerciali, attività artigianali e luoghi di cultura e incontro verso comportamenti più sostenibili, riducendo i materiali di scarto e incentivando il recupero e il riciclo.

Chi può chiedere gli incentivi

La platea dei potenziali beneficiari è particolarmente ampia. Possono partecipare negozi di abbigliamento e calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, edicole, farmacie, tabaccherie e altre attività commerciali, ma anche parrucchieri, barbieri, estetiste, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, carrozzerie e autofficine.
Il bando comprende inoltre bar, ristoranti, supermercati, alimentari, alberghi, campeggi, distributori di carburante, impianti sportivi, cinema, teatri e locali notturni. Tra le categorie ammesse figurano anche musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto, oltre ad attività artigianali e industriali che rispettino i requisiti previsti.
Condizione fondamentale è disporre di una sede operativa a Piacenza, già attiva alla data di pubblicazione del bando, con una superficie inferiore a 250 metri quadrati.
Sono inoltre richiesti, ove applicabili, la regolare iscrizione al Registro delle imprese o all'Albo artigiani, l'assenza di procedure fallimentari o situazioni analoghe e la regolarità dei pagamenti dovuti al Comune. Non è possibile ottenere altri contributi pubblici per gli stessi interventi.

Dai nuovi contenitori alle compostiere: sei interventi per tutte le attività

Sono sei le tipologie di intervento finanziabili indipendentemente dal settore di appartenenza.
Tra queste figurano l'acquisto e l'installazione di contenitori per la raccolta differenziata, corredati da indicazioni informative per clienti e personale, e la predisposizione di apposite postazioni negli alberghi e nelle strutture ricettive, con istruzioni anche in più lingue.
Gli incentivi possono inoltre sostenere la formazione dei dipendenti sulla corretta gestione dei rifiuti, l'acquisto di compostiere non domestiche per il trattamento degli scarti organici e l'installazione di asciugatori elettrici nei servizi igienici, in sostituzione dei tradizionali distributori di salviette di carta.
Ammesso anche l'impiego di sistemi di insacchettamento continuo, pensati per ottimizzare gli spazi destinati ai rifiuti e migliorare le condizioni igieniche.

Ristoranti e alimentari: contributi anche contro lo spreco di cibo

Altri cinque interventi sono riservati alle attività che trattano alimenti o prodotti deperibili, portando a undici il numero complessivo delle iniziative finanziabili.
Bar, ristoranti e altre attività del settore potranno richiedere contributi per sostituire stoviglie, posate, tovaglie e tovaglioli monouso con prodotti riutilizzabili, oppure per acquistare contenitori lavabili destinati al servizio da asporto.
Tra le misure ammesse figura anche l'installazione di depuratori per l'erogazione dell'acqua, così da limitare il consumo di bottiglie e bicchieri usa e getta.
Spazio inoltre alle campagne di sensibilizzazione rivolte ai clienti: dall'acqua alla spina al pane servito su richiesta, fino alla possibilità di portare a casa il cibo non consumato con la cosiddetta “doggy bag”.
Gli incentivi potranno infine essere utilizzati per aderire a piattaforme digitali antispreco, attraverso le quali recuperare o redistribuire le eccedenze alimentari.

Fondi assegnati in ordine di arrivo delle domande

Le risorse saranno distribuite fino a esaurimento dei fondi disponibili, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle richieste, secondo le modalità indicate nel bando.
Ogni attività potrà presentare domanda per più progetti e per diverse sedi operative, purché in possesso dei requisiti richiesti.
Potranno inoltre essere finanziati interventi già realizzati a partire dal 1° gennaio 2026, a condizione che rientrino nelle tipologie previste e siano accompagnati dalla documentazione necessaria a dimostrare le spese sostenute.

Come presentare domanda entro il 16 novembre

Per partecipare è necessario compilare la richiesta online sul sito www.comune.piacenza.it/rifiuti, dove sono disponibili il testo integrale del bando, le condizioni di ammissione e una sezione con le risposte alle domande più frequenti.
La scadenza, inizialmente prevista in una data precedente, è stata prorogata al 16 novembre.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici comunali al numero 0523 492504 oppure scrivere all'indirizzo [email protected].